Matteo Renzi Enews

Enews 697, giovedì 8 aprile 2021

L'Enews della settimana.                         

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Buongiorno a tutti. 

Arrivano finalmente le prime - timide - buone notizie sulla situazione Covid. Cresce il numero dei vaccinati (anche se il balletto Ema su AstraZeneca è assurdo e inaccettabile) mentre diminuiscono finalmente i contagiati. Il Governo sta cercando di recuperare sui ritardi del passato: troppi errori nei mesi scorsi, ma adesso dobbiamo pensare solo a correre sui vaccini, il resto verrà affrontato a tempo debito.

Penso e spero che sia arrivato il momento di iniziare a ripartire: riaprire scuola e università è doveroso e prioritario, sapete come la penso, ma credo anche che la svolta psicologica per il Paese arriverà soprattutto con l’abolizione della misura del coprifuoco e la riapertura dei ristoranti, dei teatri, degli spazi di socialità la sera. Solo allora inizierà l’uscita dal tunnel di questa lunga depressione.

Certo, tutto dovrà avvenire in modo ordinato, rispettoso delle regole, con precise procedure sanitarie. Non è una cosa che si fa dalla sera alla mattina, logicamente, ma proprio per questo serve un progetto saggio e lungimirante. Io ho molta fiducia in Mario Draghi, anche su questo.

Fortissima polemica tra giornalisti e una parte della magistratura per le intercettazioni di alcuni professionisti dell’informazione disposte dai giudici di Trapani. Personalmente penso che intercettare i giornalisti sia molto discutibile. Ed esprimo dunque tutta la mia vicinanza al mondo dell’informazione che si sente sotto attacco per l’intrusione nella sfera privata e personale. Vorrei però domandare: è chiaro che, da vent’anni, larga parte del mondo politico vede non solo intercettate indebitamente le proprie utenze ma addirittura pubblicate - dagli stessi giornalisti che oggi, giustamente, protestano - informazioni anche di natura privata? Se è giusto essere prudenti sulle intercettazioni ai giornalisti perché nessuno dice nulla sulle intercettazioni ai parlamentari che sono (sarebbero) vietate persino dalla Costituzione? Insomma, come si giustifica la reazione sdegnata della categoria quando la stessa categoria ha pubblicato per decenni di tutto? Proprio mentre l’Europa va nella direzione di una stretta alle intercettazioni “strumentali”, proprio mentre il Governo effettua una prima, timida, svolta garantista, io alzo la mia voce a favore dei giornalisti intercettati. Ma ci sarà prima o poi qualche giornalista che riconoscerà che questo tema va affrontato diversamente anche quando riguarda la politica e non solo l’informazione?

Curioso di leggere che cosa ne pensate: [email protected].

Sono tornato in TV e sui giornali dopo un po’ di silenzio disintossicante e in attesa del libro “ControCorrente” che uscirà a maggio.

Ho fatto una intervista pubblicata dal "Corriere della Seraqui.

E una andata in onda nel programma condotto da Myrta Merlino, qui.

Nel frattempo, cresce il dibattito sulla possibile candidatura a sindaco di Bologna di Isabella Conti. Giovane sindaca molto capace, combattiva, riformista, decisa, Isabella sarebbe la perfetta sindaca della dotta Bologna del post pandemia. Una città di talento e ingegno, nota in tutto il mondo per la qualità della vita e dell’educazione, piccola e grande allo stesso tempo. Isabella sarebbe la sindaca della transizione ecologica, lei che ha combattuto contro la cementificazione delle cooperative. La sindaca dei diritti ma anche dei doveri, degli asili nido e delle periferie: la sua storia parla per lei.

E poi donna, in una posizione di rilievo, non come tributo ideologico alla parità di genere ma come riconoscimento del merito. Qui il video di Isabella alla Leopolda 10 e qui alla presentazione del Piano Shock.



Pensierino della sera. Vorrei ringraziare tutti per l’affetto di queste ore verso la mia famiglia. Emanuele e Ester sono ufficialmente fuori rispettivamente da quarantena e isolamento. Agnese sta molto meglio e attende il tampone per verificare che si sia finalmente negativizzata. Grazie di cuore, dunque, per i messaggi e un abbraccio virtuale a tutte le famiglie che stanno vivendo la nostra stessa esperienza, specie a quelle che hanno una forma grave e parenti costretti alla ospedalizzazione. Forza, siamo tutti con voi!

 
 
Un sorriso,



P.S. Molti grillini dicono che io devo smettere di fare politica, forse perché non riescono a iniziare a farla loro. Ma anziché parlare in modo ossessivo dei miei viaggi all’estero (che ho fatto e continuerò a fare nel rispetto delle leggi di questo Paese), riescono a confrontarsi sulle idee per l’Italia? Noi li aspettiamo sul terreno del confronto, a cominciare da quello di Sanità 2030: venti idee per trenta miliardi da investire sulla sanità. Qui invece il Piano Shock sulle infrastrutture 2020, qui il Family Act 2019. Italia Viva lancia proposte, non fa polemiche.