20/02/20

Italia Shock



Un serie di misure che consentano al nostro Paese di ripartire: ecco cos'è il nostro Piano Shock, disegno di legge cui - in questi mesi - il nostro partito ha lavorato, in maniera corale.

L'obiettivo è chiaro: attuare misure shock per dare nuovo slancio all'Italia, sbloccando i cantieri delle opere pubbliche, fermi a causa di intoppi burocratici.

I dati parlano chiaro: siamo allo 0.2% di crescita, mentre con il Governo Renzi l'Italia ha sfiorato il 2% di crescita annua: è lì che vogliamo tornare. Lo dobbiamo al nostro Paese, lo dobbiamo ai nostri figli.

Il 20 febbraio 2020 abbiamo presentato, durante una conferenza stampa in Parlamento, il nostro disegno di legge Italia Shock, relativo alle misure urgenti e necessarie al fine di garantire uno snellimento procedurale e la velocizzazione delle opere pubbliche nel Paese. Sbloccare i procedimenti di autorizzazione, velocizzare le gare d’appalto, rendere più fluide le modalità di realizzazione delle infrastrutture strategiche nazionali: questi i punti essenziali della nostra proposta, che potete leggere e scaricare a questo indirizzo. 

Per raggiungere questi obiettivi, la nostra proposta normativa si compone di sei articoli snelli ed essenziali:

Articolo 1. Prevede una riforma dei livelli di progettazione, al fine di diminuire a due il livello delle progettazioni, che attualmente è costituito da tre fasi, per garantire un iter più snello e rapido agli appalti pubblici.

Articolo 2. Prevede che il Governo individui, sulla base delle scelte strategiche per il Paese, interventi infrastrutturali prioritari per i quali disporre la nomina di Commissari straordinari. I Commissari sono responsabili di tutto il processo che va dalla progettazione all’esecuzione sul modello del Commissario di Genova e dell’Expo.

Articolo 3. Per tutti le opere di interesse strategico, vengono definiti termini perentori per le impugnative e per i pronunciamenti dei ricorsi.

Articolo 4. L’articolo prevede il ripristino delle strutture di missione Italia Sicura, Casa Italia e edilizia scolastica.


Articolo 5.
Si prevedono semplificazioni in materia di VIA, rendendo perentori i termini previsti dal Codice ambiente per il rilascio delle autorizzazioni, in caso di rinnovo della Commissione VIA/VAS e del Comitato tecnico.


Articolo 6. Contiene un complesso di misure di semplificazione per il settore portuale, che va dallo snellimento delle procedure per le operazioni di dragaggio al tema della pianificazione, passando per l’emanazione del DPCM relativo allo Sportello Unico Doganale. Infine, contiene norme in tema di passaggio agli enti locali delle aree demaniali non più utilizzate, al fine di favorire investimenti sulla linea di costa.

A questo testo, abbiamo allegato un elenco dettagliato di opere che possono essere immediatamente sbloccate. Dalla Valle d'Aosta alle isole: strade, linee ferroviarie, alta velocità, aree portuali. Insomma, un corpus di opere cantierabili subito, portando a due obiettivi: la crescita del Pil e l'ammodernamento del Paese.

Di Italia Shock vi avevamo già parlato a Torino, a novembre 2019, durante la presentazione del nostro pacchetto di misure per la crescita. Grazie ad apposite slide - che potete scaricare a questo indirizzo - e all'intervento del professor Marco Fortis, ospite dell'evento, vi avevamo spiegato come il nostro intento sia quello di riprendere il ciclo virtuoso del triennio coincidente con i mille giorni del Governo Renzi.

Inoltre, vi abbiamo parlato di come immaginiamo il futuro anche durante la nostra prima Assemblea Nazionale, svoltasi a Roma, l'1 e 2 febbraio 2020. Raffaella Paita, capogruppo di Italia Viva in Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati, ha fatto il punto sulle nostre proposte concrete nel suo intervento.


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