28/09/20
Matteo Renzi Enews

Enews 661, lunedì 28 settembre 2020

L'Enews della settimana.                        

Buona settimana e ormai purtroppo dobbiamo dirlo: buon autunno a tutti.
Qualche considerazione molto rapida.

1. Il Governo Conte Bis corregge l’errore populista di Quota 100. Bene, questa è una vittoria di Italia Viva. Per chi volesse sapere che stiamo a fare al Governo, decisioni come questa sono la risposta. Via Quota 100, stop alla guerra ideologica contro l’Europa, Family Act, Piano Shock sulle infrastrutture. E adesso sotto con il MES. Lo spiego in questo video da #60secondi. (Qui un link per scaricare e far girare il video via Whatsapp, se avete qualche amico interessato a ricevere materiale da parte nostra).

2. Luca Zaia chiede di rivedere le competenze tra Stato e Regioni. Luigi Di Maio chiede di rivedere il bicameralismo paritario. In attesa che la Meloni proponga di abolire il CNEL, direi che siamo in presenza di un fatto politico di grande portata: a parole sono tutti a favore di una riforma costituzionale che fino a quattro anni fa osteggiavano con vigore. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno: oggi ci sono le condizioni che quattro anni fa evidentemente non c’erano per fare le riforme. Cosa aspettiamo? Prima di decidere se fare il proporzionale alla tedesca o il ballottaggio alla francese, possiamo fare le riforme costituzionali che servono? Italia Viva c’era, c’è e ci sarà.

3. Vicenda OPEN: La Cassazione ha annullato per la seconda volta nel giro di qualche giorno l’atto con il quale i PM di Firenze hanno perquisito decine di cittadini non indagati sequestrando loro materiale personale che dovrà essere restituito (dopo 10 mesi!). Perché ne parlo qui? Perché non ne parla nessuno, da nessuna parte. La notizia della perquisizione ha aperto TG, giornali e Talk Show. Il fatto che quella perquisizione fosse illegittima è finito - forse - in qualche trafiletto. Capite che qui il problema non è tanto un magistrato che sbaglia ma un circo mediatico che colpevolizza le persone, esasperando la notizia quando fa male all'immagine e nascondendola quando emerge finalmente la verità. Non si tratta di vittimismo, ma di lotta per la verità. Io non ho intenzione di arrendermi e continuo a lottare. Ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi: matteo@matteorenzi.it. E chi volesse dare una mano, anche finanziaria, a Italia Viva può lasciare un contributo, anche piccolo, utilizzando questo link.

4. Grande festa a Napoli per Italia Viva dopo il grande risultato delle Regionali. Grande festa nel rispetto, ovviamente, delle regole altrimenti De Luca ci avrebbe arrestato tutti. La verità è che Italia Viva ha ottenuto un risultato decisamente superiore alle previsioni in molte zone del Paese. E questo è un ottimo viatico per le prossime sfide a cominciare dalle amministrative di Torino, Milano, Bologna, Roma e Napoli dove avremo liste di Italia Viva belle, competitive e capaci di fare un buon risultato. Italia Viva terrà a metà ottobre la propria assemblea nazionale, nella prossima Enews maggiori informazioni: ora è tempo di radicare il partito in modo strutturato e forte sul territorio, le idee e il tempo sono dalla nostra parte.

5. Vi invito a non sottovalutare ciò che sta avvenendo in tutto il mondo, non solo per il Coronavirus, ma anche a livello politico e geopolitco. Domani sera lo scontro TV, il primo, fra Trump e Biden. Lo scontro purtroppo militare che emerge di nuovo tra Armenia e Azerbaigian. La nuova leadership in Giappone. Le conseguenze dello storico accordo Israele-Emirati-Bahrein. Purtroppo, sembra che i temi della politica estera siano temi di serie B, solo per addetti ai lavori. Ma non è così. E dalla nostra capacità di saper leggere il mondo di oggi passa la possibilità di anticipare il futuro, costruendolo senza subirlo. Torneremo su questi temi, perché meritiamo una politica che vada oltre il chiacchiericcio locale.


Un sorriso,


P.S.
Si fa un gran parlare dello stipendio del Presidente INPS. Secondo me il problema è semplice: bisogna mettere quelli bravi, non gli amici di partito, alla guida di certe istituzioni. Non a caso, noi avevamo messo Tito Boeri, persona libera e competente. E poi, il problema non è lo stipendio ma se la macchina funziona o no. Ne parlo in questo video #60secondi (qui il link per scaricarlo e inviarlo ai vostri amici via Whatsapp).