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Né choosy né bamboccioni, Renzi: "Noi siamo il partito del lavoro, non il partito dei sussidi"

L'intervento di Matteo Renzi, durante il nostro evento dedicato ai giovani del 24 maggio 2022.

Né choosy né bamboccioni, ma protagonisti del proprio futuro. Subito misure per lo Youth Empowerment e l’emancipazione giovanile": è stato questo il tema del seminario, a cura del Cantiere Giovani di Italia Viva, svoltosi martedì 24 maggio, a Roma, presso gli spazi del Talent Garden. Un appuntamento che ha visto la partecipazione di Matteo Renzi, nonché di numerosi esponenti Iv ed esperti del settore, e che è stato interamente trasmesso sia da Radio Leopolda, sia dai nostri canali social.

E proprio l'intervento di Matteo Renzi - anticipato fin dal mattino, con un post dedicato all'evento - ha entusiasmato i ragazzi presenti in sala e non ha mancato di generare reazioni, in ambito politico.

"Vogliamo - aveva anticipato Renzi nel suo post - abolire il reddito di cittadinanza e, come previsto dalla legge, dal 15 giugno partirà la raccolta ufficiale di firme. Ma vogliamo soprattutto cambiare il mondo del lavoro per i più giovani". Un tema, naturalmente, ripreso durante l'intervento entro il seminario, quando Renzi - a fronte delle dichiarazioni provenienti dal M5S - ha ribattuto: "Ho letto che un mio successore ha detto che sono Robin Hood al contrario. Voglio dire a Conte che non sono Robin Hood, ma con tutto quello che ha combinato su bonus facciate, soldi rubati sul reddito di cittadinanza, denari sprecati col superbonus, voci complesse su mascherine, io non so se sono Robin Hood, ma lui è lo sceriffo di Nottingham".

"Per combattere la povertà - ha continuato Renzi - non servono i sussidi, l’assistenzialismo e le truffe, ma lavoro retribuito, educazione di qualità e un terzo settore che funzioni. Noi siamo il partito del lavoro, non il partito dei sussidi". E poi la battuta fulminante: "Volete il bonus zanzariere? Votate loro". Ma Italia Viva è ben altro: "Iv è il partito del lavoro. Non siamo quelli dei sussidi. Non siamo in competizioni con loro. Noi nel paese crediamo e vogliamo dare un messaggio di speranza", ha proseguito Renzi.

"Chi vive di sussidi e dice 'non vi preoccupate vi do il reddito di cittadinanza' non sta investendo sul futuro - ha sottolineato Renzi - ma sta proponendo un meccanismo di paternalismo che vede nei cittadini dei sudditi e non dei leader e questo fa profondamente male al Paese". ''In vista della campagna elettorale, che sarà tosta, possiamo arrivarci con delle idee e su questo possiamo fare un confronto all'americana con chiunque. Il Jobs act ha funzionato, in un periodo di vacche magre ha portato oltre un milione di posti di lavoro indeterminato. Industria 4.0 ha funzionato. Tutto questo lo abbiamo fatto noi, abbiamo un curriculum che non teme confronti'', ha aggiunto.

Insomma, per sostenere l'occupazione, la formazione e l'emancipazione giovanile, così come abbiamo ribadito nelle premesse del nostro evento, serve un nuovo patto fra generazioni, non di certo sussidi. E, proprio per questo, l'appuntamento ora è con la raccolta di firme per abolire il reddito di cittadinanza: il nostro prossimo impegno, come ha sottolineato Renzi, concludendo il suo intervento.


Chi lo desidera può rivedere l'intervento a questo indirizzo o qui di seguito.


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