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Stati Generali dell'Energia, Renzi: "Serve una svolta sulle politiche e il contrasto alla logica del no"

L'intervento iniziale di Matteo Renzi agli Stati Generali dell'Energia, 31 marzo 2022.

"Uno sguardo unitario non soltanto sulle questioni economiche e sulle politiche migratorie, ma anche sulla politica estera": è l'auspicio di Matteo Renzi che - in apertura degli Stati Generali dell'Energia, dall'aula Pucci del Comune di Civitavecchia, introdotto dalla Consigliera Regionale Iv per il Lazio, Marietta Tidei - ha formulato nei riguardi dell'Unione Europea.

"La vicenda ucraina - ha proseguito Renzi - segnerà una svolta purtroppo storica ed epocale perché cambia i rapporti geopolitici. Sognavo di poter avere la Russia nell'Europa, nei primi anni 2000 si poteva ottenere un risultato incredibile". La questione, sostiene Renzi, "si incrocia anche con la crisi demografica dell'Europa" e i rapporti Cina-Russia "che insieme fanno 3 miliardi, l'Europa è a 500 milioni di abitanti".

Ma la visione comune dell'Europa fa da cappello e introduzione - entro, naturalmente, il contesto del tragico conflitto in corso sul territorio ucraino - al tema della giornata: l'energia.

"Sei mesi fa, durante la Scuola Politica per under 30, a Ponte di Legno, il Ministro Cingolani aveva aperto al nucleare. Un'apertura che creò grande polemica. Oggi, a sei mesi di distanza, si è capito che è necessaria una svolta sull'energia", ha ricordato Renzi. Polemiche, ha aggiunto, che ricordano quelle relative al TAP. "Di fronte al TAP, di fronte alle estrazioni nell'Adriatico, si è detto sempre di no", ha sottolineato. "Mentre noi vediamo le cose come stanno: così come è accaduto in Lazio, dove - dinanzi al blocco delle rinnovabili - solo la nostra consigliera, Marietta Tidei, si è opposta".

"Noi cerchiamo di fare proposte. La politica è il tentativo di immaginare il futuro, non rincorrere il momento, come fanno i populisti. Come accade sul tema delle spese militari: il populismo portato all'estrema conseguenza si vede in chi oggi si oppone, come fa Giuseppe Conte, all'aumento delle spese militari, dopo che il suo governo le ha aumentate come non mai", ha detto Renzi.

A questo punto, Renzi fa un inciso: "Da padre, prima che da politico, pensando alla complessità dei problemi, sono molto più tranquillo pensando che al governo del Paese in questa fase ci sia Mario Draghi e non Giuseppe Conte, perché se devo dare il futuro dei miei figli a chi se li gioca per un sondaggio settimanale dico che sono orgoglioso e contento che la comunità di Italia Viva è riuscita in questo cambio straordinario".

"Questo dibattito sull'energia - ha detto Renzi, in chiusura del suo intervento e introducendo i lavori - avrà più voci, come quella di Francesco Starace, a capo dell'Enel". "Il messaggio che noi lasciamo, in attesa dell'intervento dell'ingegner Starace, è capire come si fa ad essere un player mondiale, conciliando questo con i valori, con la sostenibilità, con il mondo del lavoro. Come si diceva prima, cercando di approfondire e non di seguire le mode del momento", ha concluso Renzi.

Chi lo desidera può rivedere l'intervento di Matteo Renzi a questo link o qui di seguito.

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