27/11/19
Italia Viva territori

Sicilia, metà dei Giovani Dem locali aderisce a Italia Viva

"Troppe correnti, il Pd in Sicilia non è mai nato": i giovani ormai ex dem, in conferenza stampa, chiariscono le motivazioni della loro adesione a Italia Viva

Come riportano numerose testate locale e come noi stessi vi avevamo preannunciato, un folto gruppo di ormai ex militanti della giovanile del Partito Democratico, in Sicilia, ha aderito al nostro progetto politico. L'annuncio martedì 26 novembre, durante una conferenza stampa, svoltasi presso la sala stampa ‘Mario Palumbo’ dell'Assemblea Regionale Siciliana, alla presenza degli onorevoli Nicola D'Agostino, Luca Sammartino, Edy Tamajo e Giovanni Cafeo, componenti del gruppo consiliare regionale di Italia Viva all'ARS. 

A dare il benvenuto ai giovani, è stato il capogruppo Nicola D'Agostino, che ha spiegato loro: «deve essere vostra la voglia di occupare spazi, non ne trovate pronti. A volte bisogna sgomitare, seppur con lealtà, per ritagliare un proprio spazio. Conquistatevi quello che volete, noi vi sosterremo».

Fra i nostri nuovi simpatizzanti, si contano l'ormai ex segretario regionale dei Gd Prospero Crimi; il suo vice, il catanese Damien Bonaccorsi; il presidente della direzione regionale, Stefano Dell’Arte; i segretari provinciali di Siracusa, Tiziano Spada, e di Enna, Francesco Alloro, nonché l’intera organizzazione di Catania, compreso il segretario cittadino Lorenzo Di Stefano. E ancora, hanno aderito Salvatore Bongiorno dei Gd di Messina, Manuel Mangano di Augusta, Caterina Loria di Trapani, Michele Cannella di Palermo. 

Gli ex Gd si sono detti stanchi, soprattutto, delle dinamiche correntizie «che ci impedivano qualunque movimento» all'interno del Pd. 

«Auguro il meglio a tutti gli amici che sono rimasti nei Giovani Democratici», ha spiegato Bonaccorsi, che non nasconde di aver lasciato nella giovanile del Pd pezzi importanti del suo percorso politico. «Per noi - ha aggiunto - questa è l'occasione per mettersi a disposizione di un progetto politico, laddove nel Pd invece si concentrava tutto sullo scontro tra correnti, piuttosto che sulle idee e le proposte».

«Io credo che il Pd in Sicilia non sia mai nato - ha precisato Alloro - rimasto schiacciato su micro posizioni di rendita in cui si preferisce far morire Sansone con tutti i filistei. Purtroppo prendo atto che non è riuscita neanche la giovanile ad essere avanguardia, perché frenata nei territori, nelle singole realtà. Italia Viva ci dà spazio per fare azione politica ed essere classe dirigente». «Io non sono una persona di centro e non rinuncio all'idea di non esserlo. Sono uno che ha passione politica e pensa che fare politica nel Pd, soprattutto nella mia provincia, sia impossibile», ha aggiunto Alloro.

La trapanese Caterina Loria ha spiegato che «nel Pd ci siamo sempre sentiti messi di lato». «Noi siamo la generazione dem - ha aggiunto Tiziano Spada, ormai ex segretario Gd di Siracusa - siamo cresciuti politicamente dentro il Partito democratico, non proveniamo da altre organizzazioni politiche. Non è stata una scelta facile per nessuno di noi».

Mentre l'ex segretario regionale Crimi ha concluso spiegando che «Italia Viva ci offrirà la possibilità di ritrovarci in un mondo più omogeneo, meno frastagliato in correnti. Nel Pd le direzioni di circolo erano diventate materialmente delle conte».

«Pensare a politiche giovanili oggi significa concentrarsi sulla lotta all'emigrazione dalla Sicilia» è l'obiettivo dichiarato dei nostri nuovi giovani simpatizzanti, che hanno spiegato che «da questo parte il nostro impegno e a questo bisogna trovare una soluzione. Le altre partite le possiamo giocare, però se non vinciamo questa, abbiamo perso tutti».