meritare l'europa scuola estiva

"Meritare l'Europa", una partenza entusiasmante con l'intervento di Renzi e ospiti d'eccezione

Apertura dei lavori del primo giorno della terza edizione della Scuola di Formazione Politica "Meritare l'Europa" con l'intervento di Matteo Renzi e grandi ospiti, nel primo pomeriggio del 1 settembre 2021.

È stata una partenza entusiasmante quella della terza edizione di "Meritare l'Europa", la Scuola di Formazione Politica - in corso di svolgimento a Ponte di Legno, in provincia di Brescia, dal 1 al 3 settembre 2021 - nata dalla collaborazione fra Italia Viva, Renew Europe e Partito Democratico Europeo.

Nel primo pomeriggio di mercoledì 1 settembre, hanno avuto inizio i lavori, che vedono il coinvolgimento di un folto gruppo di allievi under 30, provenienti da tutta Italia e da diversi paesi europei. Fra loro, i più giovani, appartengono alla classe 2004 e 2005.

I lavori si sono aperti con l'intervento iniziale di Matteo Renzi, per poi proseguire con la presenza di alcuni ospiti d'eccezione - il Ministro per la Transizione Ecologica, Roberto Cingolani; il direttore del quotidiano "la Repubblica", Maurizio Molinari; il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini - mentre in serata si sono svolti i tradizionali tavoli tematici, con la presenza dei parlamentari dei partiti organizzatori.



Dopo i saluti del Sindaco di Ponte di Legno, Ivan Faustinelli, dell'ex sindaco Mario Bezzi e della nuova coordinatrice provinciale bresciana Iv, Maria Emma Sala, ha preso la parola Matteo Renzi.



Nel suo discorso introduttivo, Renzi ha voluto chiarire il senso della scelta di Ponte di Legno, come sede di questa terza edizione. "Siamo orgogliosi di fare scuola di formazione politica qui. Questo palazzetto faceva da simbolo e capitale dei populisti". "Ma noi  - ha sottolineato Renzi - vogliamo la politica e non il populismo". "Se siamo qui - ha continuato Renzi - è per combattere il populismo".

Renzi ha poi proseguito proponendo agli allievi di "Meritare l'Europa" un esercizio: ha invogliato i giovani studenti a formulare una definizione di populismo, da contrapporre alla politica, con un esercizio da svolgere tramite i social.

"Proviamo a non contrastare la logica dei social - ha spiegato Renzi - condividendo con l'hashtag #trefoto alcune immagini per descrivere i fatti che più mi hanno colpito questa estate". Dopodiché, ha indicato alcune delle foto che lo hanno colpito, nelle recenti settimane. Dalla foto del portiere Donnarumma, che non si rende conto di aver effettuato la parata che porta alla vittoria, alla foto dell'abbraccio fra Vialli e Mancini; dalla foto della marine Nicole Gee a quella del console Tommaso Claudi; per finire con le immagini dell'alluvione in Germania: ogni foto proposta, porta ad una riflessione politica.

Con una notazione finale: "Allargate le foto ragazzi, non fermatevi ai clic o ai titoli, approfondite. Solo così combatterete il populismo", ha spiegato Renzi.



Le foto proposte da Renzi sono anche servite a introdurre alcuni dei temi della Scuola: un primo momento di approfondimento arriva con la presenza del Ministro per la Transizione Ecologica, Roberto Cingolani. Il Ministro presenta ai ragazzi una serie di slide, con i dati relativi all'emergenza climatica, e affronta con loro il discorso relativo alle difficoltà imposte dalla necessaria transizione ecologica. Un passaggio dell'intervento è dedicato all'oltranzismo ideologico: "Il mondo è pieno di ambientalisti radical chic ed è pieno di ambientalisti oltranzisti ideologici. Loro sono peggio della catastrofe climatica verso la quale andiamo sparati se non facciamo qualcosa di veramente sensato". Il Ministro, inoltre, dedica ampio spazio al tema dell'energia nucleare: "per quanto riguarda il nucleare stanno prendendo piede tecnologie di quarta generazione, senza uranio arricchito e acqua pesante per il raffreddamento, con potenze elevate. Paesi come la Francia e gli Stati Uniti stanno investendo su queste tecnologie, per il momento non si tratta ancora di una tecnologia matura ma è prossima ad esserlo. Se si dovesse verificare che i chili di rifiuto radioattivo sono pochissimi, la sicurezza è elevata e il costo e basso, è da folli non considerare queste tecnologie". "Mai come in questo momento  - ha concluso Cingolani - bisogna essere laici, della parola nucleare non mi interessa nulla, voglio una sorgente che sia sicura, a basso costo, che non produca scarto radioattivo. Nell'interesse del futuro dei nostri figli è vietato ideologizzare qualunque tipo di tecnologia. Quando i numeri saranno disponibili prenderemo le nostre decisioni".



La situazione attuale in Afghanistan è stata al centro della successiva lezione, grazie agli interventi del direttore de "la Repubblica", Maurizio Molinari, e del Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini. "Il lavoro delle nostre forze armate in Afghanistan è stato un lavoro importante. L'Italia ha svolto un ruolo importante. L'intervento nel 2001 è stato un intervento politicamente giusto. Nel giudizio che diamo della missione non possiamo non dire che la missione ha colto l'obiettivo, con l'eliminazione o un forte impatto su Al Qaeda. Certamente l'epilogo drammatico con cui ci stiamo confrontando ci dice che altri obiettivi siano stati drammaticamente falliti", ha sottolineato il Ministro Guerini. "Non è andata storta la missione militare in Afghanistan - ha spiegato il direttore Molinari - anzi, ha avuto successo e Al Qaida è stata smantellata. Il Presidente Biden ha deciso di porre fine alla missione, entro il 31 agosto 2021. Ciò che è andato storto è stata l'esecuzione del ritiro". "Perché c'è stato un corto circuito? Perché si è creduto che il governo afghano avrebbe tenuto per almeno due anni, una valutazione drammaticamente errata".



Agli interventi con gli ospiti della prima giornata sono seguiti, in serata, i tavoli tematici con i parlamentari cui hanno preso parte gli studenti: un momento che ha consentito loro di approfondire un ampio ventaglio di temi, dall'Europa, all'ambiente, dalle infrastrutture alle politiche familiari.

Un inizio, insomma, come ha notato Renzi, di altissimo livello, accompagnato da un dibattito di grande qualità da parte dei partecipanti, in attesa della seconda giornata, durante la quale, come anticipato al "Giornale di Brescia", verrà presentato il quesito referendario relativo al Reddito di Cittadinanza: "Il reddito di cittadinanza non funziona e lo riaffermo qui, in questa terra bresciana dove la fatica dell'impresa ha una storia di esemplarità straordinaria", ha sottolineato Renzi. "L'assegno - ha ribadito Renzi al quotidiano "la Stampa" - in parte va a povera gente davvero. Ma è una misura che incrocia anche un pezzo di criminalità, manovalanza che ha incassi illegali, a cui somma il Rdc. Noi siamo per il lavoro e non per i sussidi".

Chi lo desidera può rivedere l'intervento iniziale di Matteo Renzi a questo indirizzo.
Qui di seguito è disponibile il video dei lavori della prima giornata della Scuola.

A questo indirizzo, invece, sono disponibili tutte le info sull'edizione 2021 della Scuola.