Esteri inhomepage Ucraina

La delegazione Iv in Moldova: "Da noi pieno sostegno per l'ingresso in Ue"

La notizia sulle principali agenzie di stampa, 29 marzo 2022.

Bello e intenso l'incontro della delegazione di IV con la Presidente della Moldavia Maia Sandu. Un confronto incentrato sulla guerra in Ucraina e i rifugiati in Moldavia, gli aiuti umanitari italiani e il pieno sostegno di IV all’adesione della Moldavia nell’Unione europea.

La delegazione Iv - composta dai due presidenti di Italia Viva, Ettore Rosato, vice Presidente della Camera dei Deputati, e Teresa Bellanova, vice Ministra al MIMS; l'eurodeputato Nicola Danti e i due parlamentari Iv eletti all'estero, la senatrice Laura Garavini e l'onorevole Massimo Ungaro - nei giorni scorsi aveva raggiunto il confine fra Ucraina e Romania, per portare la propria vicinanza ai profughi che, in queste settimane, stanno lasciando il paese sconvolto dalla guerra.

Da lì, hanno poi raggiunto la Moldavia, dove, accompagnati dall'ambasciatore Lorenzo Tomassoni, sono stati accolti dalla Presidente della Repubblica Maia Sandu, dal Presidente del Parlamento Igor Grosu e dalla Premier Natalia Gavrilita.

La delegazione ha sottolineato la forte amicizia che lega l’Italia e la Moldova e ha ribadito che continuerà a sostenerla soprattutto in questo difficile momento, anche nella richiesta di adesione all’Unione Europea. "Sono stati incontri importanti", commenta Teresa Bellanova, "che ci hanno consentito di comprendere più approfonditamente i pesanti contraccolpi in Moldova della crisi Ucraina e della guerra. Uno Stato che - prosegue - non si è tirato indietro dinanzi all'arrivo di migliaia di profughi caricandosi di una responsabilità e un impegno enormi e che sta facendo tantissimo, insieme al mondo delle associazioni di volontariato, per accogliere, aiutare e sostenere chi scappa dalla guerra in condizione drammatiche senza poter portare con sé praticamente nulla".

"In Moldavia  - ha dichiarato il Presidente Iv Ettore Rosato - si è svolta l'ultima tappa della nostra missione. Diversi incontri nella capitale Chisinau, con la Presidente della Repubblica Maia Sandu, con la premier Natalia Gavrilița e il Presidente del Parlamento Igor Grosu. Non gli mancano i problemi, confinano con l’Ucraina, sono stati travolti dai profughi ma li stanno accogliendo con grande solidarietà, il 95% in casa. Qui si respira la preoccupazione per il futuro, per la loro integrità territoriale, per l’approvvigionamento di gas e energia elettrica, per l’economia e la tenuta sociale. Ma vogliono stare con l’UE. La Presidente della Repubblica ha vinto la sua campagna elettorale su questo, su un piano di riforme profondo. Mi ha colpito molto la Presidente, una donna, Maria Sandu, veramente tosta e carismatica, che guida un popolo con cui abbiamo molte affinità e che oggi ci chiede un aiuto che stiamo fornendo".



La missione si è conclusa a Chisinau, con una visita al Centro Don Bosco, impegnato nell'accoglienza ai rifugiati ucraini e dove confluiscono gli aiuti umanitari italiani. "La rete italiana degli aiuti umanitari, i volontari e le volontarie, le associazioni del terzo settore laico e cattolico ancora una volta si confermano di fondamentale importanza e nel Centro Don Bosco li abbiamo concretamente visti in azione, grazie al lavoro di chi quotidianamente accoglie chi fugge, soprattutto donne e bambini, e in questo modo li sostiene anche nel poter pensare una nuova vita. Alla presidente Sandu come al Presidente Grosu e alla prima ministra Gavrilita abbiamo voluto dire grazie per quello che stanno facendo ma anche ribadire il pieno sostegno di Italia Viva all'adesione della Moldova nell'Unione Europea. E grazie al Centro Don Bosco per il lavoro straordinario che sta compiendo", dichiara Bellanova.

"Un luogo di pace, al termine di un viaggio in fuga dalla guerra", ha sottolineato Rosato, parlando della visita al Centro Don Bosco. "La comunità salesiana di Don Bosco a Chisinau accoglie presso il suo centro i profughi ucraini in fuga dalle proprie città. Qui i bambini riescono a realizzare i loro desideri di socialità e istruzione, ma soprattutto di normalità. Un pezzo di Italia in Moldavia a dare una speranza a queste famiglie, provate da quello che hanno perso, ma riconoscenti verso chi cerca di garantirgli ancora un futuro. Grazie al centro Don Bosco e a tutte quelle organizzazioni di volontari che ogni giorno operano con impegno", ha concluso Rosato.

"Un grande onore e una grande emozione  - ha commentato l'europarlamentare Nicola Danti, a margine della visita - incontrare oggi la Presidente della Repubblica Moldova Maia Sandu, la Premier Natalia Gavrilița e il Presidente del Parlamento Igor Grosu. C'è un percorso che possiamo e dobbiamo tracciare insieme. Per la democrazia, per la libertà, per l'Europa. Perché nessuno è mai abbastanza grande per farcela da solo. Le sfide che abbiamo di fronte le vinceremo insieme".

"Gli Stati al confine con l'Ucraina - ha sottolineato la senatrice Laura Garavini - stanno concretamente rendendo possibile la solidarietà europea. L'Italia sa bene cosa significhi essere paese di arrivo. Anche per questo siamo loro riconoscenti, come abbiamo avuto modo di esprimere incontrando il Presidente del Parlamento, Igor Grosu, la presidente della repubblica Maia Sandu, e il primo ministro Natalia Gavrilița. Altrettanto grati siamo al nostro Ambasciatore in Moldavia, Lorenzo Tomassoni, per il grande sforzo di accoglienza che sta seguendo a nome dell'Italia".

"Questo piccolo grande paese - la riflessione dell'onorevole Massimo Ungaro - sta facendo sforzi enormi per accogliere gli sfollati (ne sono passati oltre 300 mila, 100 mila sono rimasti su una popolazione locale di 2,5milioni) ma da solo non può farcela. Sta facendo grandi sforzi per riformarsi per poter entrare nell’Unione Europa, ma da solo non può farcela. Dobbiamo sostenerli, non solo per via del forte legame che esiste tra Italia e Moldova - due culture latine, due popoli migranti (oltre 300 mila sono i moldavi in Italia, oltre 1000 le aziende italiane qui) - ma anche perché se l’Ucraina cade questo paese sarà il bastione orientale della democrazia e della libertà del nostro continente. Non lasciamoli soli".