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Catello Vitiello: "Sui fondi del Recovery serve un patto per il Sud"

Il deputato di Italia Viva lancia un appello ai colleghi. "Superare gli steccati: è necessaria una visione comune»

L'intervento pubblicato da "Metropolis" del 24 ottobre 2021.

L'attenzione di tutte le forze politiche, in queste settimane, deve essere concentrata sulla gestione dei fondi del PNRR. Il principale tema sul tappeto è quello del divario economico e di sviluppo tra il Nord è il Sud del Paese. Un divario che rischia di rimanere inalterato se non si darà seguito alle importanti iniziative proposte dalla Ministra Carfagna.

Alcuni mesi fa, infatti, i parlamentari del Sud sono stati coinvolti in un concreto momento di confronto sul riparto dei fondi, sui progetti da presentare, sulle esigenze da tutelare, con l'unico scopo di ridurre sperequazioni sociali, senza distinzione di partito o di casacca. Fu in quel momento, dunque, che si prese coscienza di un indirizzo meridionalista nel senso più nobile del termine della discussione sull'utilizzo delle risorse del piano nazionale di ripresa e resilienza. Diventa, allora, di grande interesse il richiamo alla coesione che viene, proprio in queste ore, da Confindustria Campania che chiede una prova di unità tra Nord, Sud e UE.

Lo sviluppo del Mezzogiorno, infatti resta una priorità imprescindibile rispetto al confronto politico, su aspetti eterogenei: l'adeguamento tecno- logico, la ricomposizione delle fratture sociali, la riqualificazione urbana. Tutti progetti di ampio respiro, elementi sui quali cadenzare un programma vero di rilancio del Sud e di tutte le questioni irrisolte. Per fare questo, ancora una volta, come accaduto mesi fa, occorre fare fronte comune per superare gli steccati di partito, le barriere ideologiche e mettere al centro del dibattito un percorso che abbia un obiettivo condiviso, senza mai assecondare logiche clientelari becere. Serve schiena diritta e azioni mirate per gestire l’arrivo di fondi necessari per superare un gap che, da decenni, frena la corsa del sistema economico meridionale. Vorremmo raccontare, tra qualche anno, di un percorso di crescita e sviluppo anziché fotografare i soliti sprechi e le solite occasioni mancate.