08/09/20
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Visita della Ministra Bellanova nel Casertano: "Più fondi per la ristorazione"

Intensissima giornata di incontri istituzionali in Campania, dove la Ministra ha visitato numerosi realtà imprenditoriali locali. La notizia sui quotidiani locali, 8 settembre 2020.

"Lo avevo promesso incontrandoli a Berlino, per la fiera internazionale dell'ortofrutta, che sarei venuta a trovarli sul territorio. Che è d'altronde il modo migliore per conoscere le realtà che i nostri imprenditori toccano con mano ogni giorno e provare ad aiutarli al meglio. E quindi oggi sono nel Casertano": si è aperta così la giornata di Teresa Bellanova, Ministra per le Politiche Agricole, ieri in visita nella Provincia di Caserta. Numerose le tappe della Ministra, che ha incontrato i responsabili ed i lavoratori di diverse realtà aziendali locali.

"Per fronteggiare l’emergenza sanitaria e sostenere chi ha perso il reddito, stiamo discutendo in questi giorni sulla misura da complessivi 600 milioni di euro per dare 5 mila euro a fondo perduto ad ogni ristorante o pizzeria; l’unico impegno che avranno sarà di comprare prodotti made in Italy». Così la Ministra, a margine della visita al Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana dop, che ha sede a Caserta. 

"Questa misura serve per sostenere chi ha aperto sopportando costi maggiori, ma anche ad invogliare ad aprire chi non lo ha fatto. Pizzerie o ristoranti chiusi rendono le città meno sicure. Solo quest’anno – ha poi proseguito la Ministra Bellanova – abbiamo previsto investimenti per 2,6 miliardi di euro per sostenere la filiera agricola, le aziende zootecniche, agrituristiche e florovivaistiche. Tra gli interventi adottati quello da 300 milioni di euro per l’acquisto di prodotti per persone che non possono permettersi di fare la spesa; si tratta di fondi destinati al volontari di associazioni come Banco alimentare e Caritas, con l’unico vincolo che devono essere acquistati prodotti italiani; ciò per dare risposta a chi ha perso il reddito durante la pandemia ma anche per non generare spreco di prodotti nelle imprese agroalimentari".