11/11/20
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Violenza sulle donne, Bonetti: "Fondamentale creare una comunità"

L'intervento pubblicato dal quotidiano "il Dubbio", 11 novembre 2020.

«Costruire una comunità qualificata, affidabile, che c'è e sa riconoscere i segnali della violenza, sa ascoltare e sa accompagnare le donne in un divenire di un percorso. O queste donne sanno che ci sarà una mano pronta ad accoglierle, che c'è una comunità che può dare loro una prospettiva o il nulla che vivono nella casa si tradurrà in un senso di solitudine e di vuoto e nella condanna a rimanere in quella violenza». Le parole sono quelle della Ministra per le Pari Opportunità e la famiglia Elena Bonetti, un intervento durante il convegno on line "È un'impresa dire no alla violenza", in diretta ieri sulla pagina Facebook dell'Agenzia di stampa Dire, che si inserisce all'interno delle iniziative che porteranno alla data del 25 novembre Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

La Ministra Bonetti, in rappresentanza del governo, ha ricordato come in questo momento nessuno può sentirsi escluso dalla responsabilità di riconoscere la violenza quando si esprime, per questo è necessaria un'alleanza tra istituzioni e privati.

Un punto fondamentale che si concretizzerà proprio il 25 attraverso la campagna "Libera puoi", che - ha spiegato la ministra - «significa che le donne devono poter trovare non solo un aiuto e qualcuno che accoglie il loro grido, ma anche una possibilità di essere riconosciute come persone abilitate a una libertà personale, che sono preziose, alle quali possiamo offrire un contesto di vita, di libertà nel quale rigiocarsi, in primo luogo il tema del lavoro».

Sulle violenze contro le donne dunque va tenuto acceso il faro che si spegne dopo ogni celebrazione. È necessario dunque che almeno per il 25 novembre arrivi al Senato il disegno di legge che disciplina la lettura dei dati della violenza in raccordo con l'Istat.

La Ministra ha annunciato per il giorni successivi al 25 una conferenza straordinaria di coloro che lavorano in questo difficile contesto. Bisogna infatti fare il punto della situazione e mettere in cantiere un nuovo Piano strategico di contrasto alla violenza. Per questo «servono i fondi - ha aggiunto Bonetti - e quindi ho appena passato in Conferenza Stato-Regioni la ripartizione di altri 28 milioni di euro per le case rifugio e i centri antiviolenza».