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Vicenza, Sbrollini: "Con questa giunta la città è immobile. Mai con M5S e FdI"

Intervista di Roberta Labruna, "il Giornale di Vicenza", 13 aprile 2022.

È bastato che il sindaco Francesco Rucco partecipasse ad una serata organizzata da Italia Viva con il presidente della commissione Finanze Luigi Marattin per far ipotizzare a qualcuno chissà che magheggi tattici in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno. Ovviamente non è così e a queste latitudini Italia Viva, come fa capire la senatrice del partito Daniela Sbrollini, guarda con un pizzico più di fiducia al centrosinistra che a una colazione di centrodestra che giudica troppo estrema. E mette un paletto: «Dove ci sono i Cinque stelle non ci saremo noi».

A Padova sostenete il sindaco di centrosinistra uscente Sergio Giordani, a Verona l'ex leghista Flavio Tosi. A Vicenza con chi vi collocherete tra un anno?
Siamo in una fase ancora troppo prematura per poter dare una risposta certa, ma di certo invece c'è il nostro giudizio sulla giunta Rucco, che è del tutto negativo.

I due anni di Covid però non hanno aiutato o no?
E i due anni precedenti? In che cosa ha brillato questa amministrazione? E poi, vede, anche nella fase del Covid ci sono stati enti locali che hanno ben amministrato, con politiche di aiuto a famiglie e imprese. Vicenza no. E non si trovi la scusa della mancanza di soldi per favore, perché in questi ultimi anni di risorse dallo Stato ne sono arrivate tante. Guardi, ci tengo a precisare una cosa, il mio non è un giudizio sulla persona di Rucco, con la quale ho rapporti cordiali, ma è un giudizio sul suo operato amministrativo su quello della sua giunta, dove salvo solo l'assessore Matteo Tosetto. Prendiamo la sicurezza, visto che è stato il suo cavallo di battaglia in campagna elettorale: un fallimento totale e le buone cose fatte si devono unicamente al nostre bravissimo questore. Con questa amministrazione, purtroppo, la città è immobile, i quartieri abbandonati. Altra cosa che non apprezzo è la fortissima politicizzazione di questa giunta.

Il sindaco in verità in campagna elettorale si è presentato (anche) con la sua civica.
Ed è proprio questo che non apprezzo: si è presentato in un modo agli elettori e si è rivelato tutt'altro. Il suo è stato un civismo solo di facciata e la sua amministrazione è forse la più politicizzata degli ultimi decenni. Con i partiti, Lega e FdI, che dettano la linea su tutto e uno spostamento troppo a destra. Questa, è una città che ha bisogno di risposte e non di ideologie.

Quindi, tornando alle prossime elezioni, chiudete le porte al centrodestra. Ma con il centrosinistra il dialogo come va?
Per ora il tavolo comprende le forze che siedono in consiglio comunale e voi ne fate parte. Ci sono delle interlocuzioni, ma come ho detto all'inizio siamo ancora in una fase embrionale. Molto dipenderà dal progetto politico e dal candidato che questa parte metterà in campo. Alle amministrative per noi è dirimente la persona. Anche su Padova e Verona abbiamo deciso in base alla persona. In ogni caso, siamo pronti a dialogare, non abbiamo preclusioni al confronto.

Neanche sui Cinque Stelle avete preclusioni?
Sì, su di loro sì. Così come su FdI. Questo è l`unico veto che mettiamo: dove ci sono loro, non ci siamo noi.

Ipotizzando che il confronto con il centrosinistra vada a buon fine, nel caso in cui si facessero primarie di coalizione voi sareste della partita?
Le primarie non sono la panacea di tutti i mali, anzi, come hanno dimostrato le ultime esperienze in giro per l'Italia spesso diventano controproducenti. E francamente, alla luce di quello che è successo quattro anni fa a Vicenza, non è un'idea che mi affascina: non sempre alle primarie vince il migliore e come si è visto spesso il risultato è quello di ottenere tensioni e spaccature. Ecco, per questo ho forti dubbi.

Se invece non trovaste un'intesa con il centrosinistra, vi presenterete con un vostro candidato?
Le persone valide non ci mancano, ma fare ipotesi oggi è molto prematuro. A tempo debito faremo serenamente le nostre valutazioni.