05/12/19
Italia Viva territori

Vicenza, Italia Viva presenta le sue proposte

A Vicenza, il nostro progetto politico, con il coordinamento di Daniela Sbrollini, ha formulato il suo programma. Università, periferie, famiglie al centro della proposta per il territorio.

Italia Viva muove i suoi primi passi anche a Vicenza e mette nero su bianco le sue prime proposte a misura di città. «Cosa vogliamo farne di queste proposte? Se ci sono consiglieri comunali che le condividono sono a loro disposizione, in caso contrario organizzeremo dei gazebo e raccoglieremo le firme, visto che delibere e mozioni possono essere presentata anche dai cittadini», ha spiegato - secondo quanto riporta il "Giornale di Vicenza" - Maurizio Franzina, ex assessore di Forza Italia che è stato capo di gabinetto di Achille Variati e che è uno dei volti del nostro partito in città.

Franzina lo dice perché l'intenzione sarebbe quella che le idee di Italia Viva Vicenza non rimangano solo sulla carta, tuttavia, il nostro partito, al momento, non ha un gruppo consiliare a cui poterle affidare. «Per ora», ha spiegato Franzina. Ma le cose, ha aggiunto, «potrebbero cambiare».

Sempre che «questa amministrazione regga», ha aggiunto la senatrice Daniela Sbrollini, che di Italia Viva è anche la coordinatrice veneta. «L'amministrazione Rucco mi pare davvero molto traballante, se si andasse ad elezioni anticipate noi siamo pronti».

E intanto il partito si porta avanti, buttando giù una lista di proposte. A presentarle sono i componenti del direttivo: il giovane Andrea Chimetto, Alberto Giuliari, Giovanna Franchin, la diciottenne Eleonora Berna. Presente anche il primo cittadino di Torri, Diego Marchioro, fra i primi ad aderire al nostro progetto politico, nel vicentino.

Insomma, spiega il "Giornale di Vicenza", il partito è nuovo e si sta ancora strutturando. Ma sta mettendo radici: «In provincia abbiamo già 500 iscritti e dieci comitati. Nel giro di qualche giorno - ha anticipato la senatrice Sbrollini - verranno nominati due coordinatori provinciali, un uomo e una donna, che rimarranno in carica per un anno».

Tornando alle proposte per Vicenza, una l'ha spiegata ai microfoni del quotidiano locale Andrea Chimetto: «il futuro di questa città deve essere universitario ed è legato ad un importante riuso di edifici che oggi sono abbandonati. Chiaro che una scelta di questo tipo implica una rivisitazione del piano del centro storico. Perché non creare un "incubatore" di imprese alla torre Girardi?».

Ma le proposte - che potete leggere a questo link - contengono anche altri temi: il sì alla Tav, con la stazione dove è oggi, l'attenzione alle periferie, la lotta al degrado, il sociale. E poi il rilancio di Aim. Con Franzina che indica la strada: creare una multi utility veneta e quotarla in Borsa. Franzina tocca anche il tema della Fiera: «non va bene che Ieg si tiri indietro sui 30 milioni di investimento pattuiti. Al sindaco dico: riprenda il mano il contratto, finanche a minacciare di retrocedere».