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Trattato Italia-Francia, Gozi: "Passo fondamentale per rafforzare le relazioni fra i due Paesi"

L'intervento pubblicato da "MF", 18 novembre 2021.

La cooperazione bilaterale rafforzata tra Italia e Francia seguirà una roadmap di appuntamenti che scandiranno settore per settore l'attuazione del Trattato del Quirinale. Il documento, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, accompagnerà l'accordo bilaterale, pronto a essere siglato la prossima settimana a Roma dal premier Mario Draghi e dal presidente francese Emmanuel Macron.

Il Trattato, che dovrà essere ratificato dal Parlamento, è orizzontale, ad ampio spettro e toccherà materie di competenza di tutti i ministeri. Il primo articolo riguarda gli Affari esteri e cita il Mediterraneo e l'Africa tra le priorità d'azione. Altri capitoli riguardano la sicurezza e la difesa, con riferimenti espliciti alla difesa comune Ue e al rafforzamento del pilastro europeo della Nato, e le politiche migratorie e la giustizia. Alla voce «Affari europei» si parla, tra le altri interventi su cui cementare il confronto tra Roma e Parigi, di completamento dell'Unione bancaria e di riforma dell'Eurozona, nonché di coordinamento nelle discussioni sugli aiuti di Stato e creazione di nuove risorse proprie. Il capitolo sulla politica spaziale sarà invece separato da quello su economia, industria e digitale. Sotto la definizione di sviluppo inclusivo ricadranno invece la lotta contro la disoccupazione giovanile e quello contro i cambiamenti climatici. Tra gli ambiti di collaborazione anche istruzione e ricerca, compresi programmi per l'insegnamento delle rispettive lingue, e i giovani, riprendendo l'idea del servizio civile franco-italiano, già avanzata nel corso del vertice di Venezia del 2016.

«Il Trattato è un passo fondamentale per rafforzare le relazioni tra Italia e Francia che oggi con Macron e Draghi attraversano una rinnovata fase», commenta l'ex sottosegretario agli Affari europei, oggi europarlamentare di Renew Europe, Sandro Gozi.

«Ci sono state tensioni. Il trattato servirà ad affrontare le questioni a monte, senza aspettare che i malumori sorgano a valle e scoppino in pubblico. Non c'è altro Paese con il quale abbiamo più punti in comune. In ogni caso non si tratta di instaurare una relazione esclusiva. L'Italia lavora già a un memorandum con la Germania e ha un protocollo con la Spagna», conclude Gozi.