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Trasporti locali a Roma, Nobili: "Finalmente un'opportunità per voltare pagina"

L'intervento pubblicato da "Roma - la Repubblica", 30 maggio 2021.

Tram e ferrovie. Il governo Draghi scommette un miliardo di euro sulla capitale e punta sulla cura del ferro. Il Ministero dei Trasporti ha completato i lavori per il secondo decreto sulle grandi opere e, con il via libera dei partiti di maggioranza, è pronto a portarlo già la prossima settimana in Consiglio dei ministri. Con il via libera, ecco un pacchetto da 8 interventi per Roma e il Lazio altrettanti commissari straordinari.

Perché l'obiettivo è chiudere ognuna delle singole partite nel più breve tempo possibile. Prima dell'avvio del Giubileo 2025. L'elenco delle opere si apre con quattro nuove tramvie. Il piano prevede lo stanziamento di 23 milioni per portare la linea che ora si ferma al Verano fino alla stazione Tiburtina. Poi ci sono 210 milioni per la Roma Giardinetti in tram e il suo prolungamento fino a Tor Vergata e i 150 per il raddoppio dei binari. Nell'investimento rientra anche l`acquisto di 22 nuovi mezzi. Lo stesso vale per i binari che correranno lungo viale Palmiro Togliatti, congiungendo la stazione metro Subaugusta della linea A alla fermata Ponte Mammolo della tratta B passando per Centocelle e incrociando quindi anche la linea C. L'intervento costerà 185 milioni e prevede l'arrivo di altri 20 nuovi tram. Discorso a parte per la linea giubilare Termini-Vaticano-Aurelio. Il decreto commissaria l'opera che, però, va ancora finanziata. Compreso l'acquisto di 18 nuovi mezzi, costerà 300 milioni di euro.

Una serie di investimenti che «finalmente danno alla capitale una grande opportunità per voltare pagina», spiega Luciano Nobili. Il deputato romano di Italia Viva festeggia («dobbiamo ringraziare il lavoro della viceministra Teresa Bellanova») e poi passa all'attacco: «La Città Eterna viene da 12 anni di declino. Gli ultimi 5 con Virginia Raggi in Campidoglio sono stati disastrosi. Questa giunta ha ottenuto solo i 500 milioni di euro dei progetti Roma Caput Mundi con il Pnrr, non è riuscita ancora a spendere i 425 milioni dell'ex ministro Delrio per mettere in sicurezza le metro, in 3 anni di governo Conte non ha ottenuto nulla. Ancora oggi l'unico aiuto per Roma sono i 110 milioni di euro l'anno varati dal governo Renzi».

Ora, però, per Nobili «si può guardare al futuro. Il governo Draghi, anche grazie al lavoro di Italia Viva che già da prima della pandemia ha puntato su un Piano Shock per la semplificazione delle grandi opere, affida al prossimo sindaco l'opportunità di cambiare marcia». Il nome giusto per i renziani? «Noi sosteniamo Calenda, è la figura giusta per dare la scossa».