paese istituzioni

Toccafondi, "Pd, da che parte stai?"

Intervista di Luigi Caroppo, La Nazione, 24 gennaio 2021

Caro Pd, così non va: da che parte stai? Italia Viva, con il deputato fiorentino Gabriele Toccafondi, scuote il ’compagno’ di maggioranza in Toscana e ’censura’ le aperture dem ai 5 Stelle. E apre a un governo nazionale "con un cambio di marcia" evidente.

Che bilancio dopo la prima settimana della crisi di governo per le istituzioni? 
"Quando le discussioni non riguardano le poltrone ma il futuro del paese, si chiedono idee e programmi, il bilancio è sempre positivo. Al contrario quando le discussioni riguardano le poltrone, si cercano i “volenterosi” che fino a ieri erano “voltagabbana”, quando si aspettano i tempi supplementari al Senato perché arrivi il senatore cacciato dai 5 stelle o la berlusconiana di ferro per avere una maggioranza, non penso che le istituzioni ne escano bene....".

E per Italia Viva? 
"Una settimana in cui abbiamo ribadito e confermato la volontà di aiutare la maggioranza ma facendo bene le cose adesso, penso ai 209 miliardi del Recovery ma anche alle scuole chiuse da 100 giorni e lasciate alle volontà dei singoli presidenti di regione. Stare fermi ad aspettare, delegando tutto e non dando risposte, non ha aiutato in questo anno e non aiuta adesso. Poi delle volte mi sorprendo dei toni contro di noi e soprattutto contro Renzi. Lo dico sapendo che non sono mai stato “renziano”, credo nell'idea di una forza riformista che stia nella coalizione. Io tanto odio nei confronti di una persona lo avevo intravisto solo ai tempi dell'annuncio della discesa in campo di Berlusconi". 

Il documento che i parlamentari di Iv hanno firmato è una riapertura? A chi? "Non abbiamo mai smesso di dire che siamo pronti al dialogo, è un anno che lo facciamo, una maggioranza è tale se il dialogo è reale. Quel documento, firmato da tutti i parlamentari di Italia Viva, è il  segno che tutti chiediamo questo percorso e un cambio di marcia al governo, la risposta non può essere quella di tentare di dividerci. La politica si fa con le idee non con il pallottoliere". 

Si va verso un Conte ter. Ma senza Italia Viva o ci sono spiragli di ricomposizione di maggioranza? 
"Il buonsenso suggerisce di andare ad un governo che abbia una maggioranza reale e non speri ad ogni votazione che personaggi in cerca d'autore si ricordino a che ora si vota e chiedano prima di passare da Palazzo Chigi. Noi speriamo che ci sia la volontà di parlare di idee, programmi e progetti per un paese che ha e avrà problemi enormi". 

Italia Viva punta a un nuovo governo senza Conte premier? 
"Noi puntiamo ad aiutare il paese, i territori che rappresentiamo in Parlamento.  La Banca d'Italia ci dice che il Pil toscano è a - 13% peggio che a livello nazionale, la produzione industriale a -17 %, gli ordinativi dell'industria sono a -38%.  Una situazione mai vista dove crollano industria, turismo e terziario compresi commercio e ristorazione. Una crisi molto diversa dal 2008 perché siamo di fronte ad una crisi internazionale e non solo interna. Secondo l’Irpet le ricadute sul lavoro non sono ancora evidenti nei dati, per effetto del blocco dei licenziamenti”, tuttavia si stimano 53mila occupati in meno, il 70% delle imprese ha chiesto la cassa integrazione in deroga. L’unico modo per ripartire è lo sviluppo e l'unico motore è il lavoro non la rendita, né i sussidi. L'importo del Recovery destinato alla Toscana sarà di circa 12,5 miliardi di euro. A noi interessa siano spesi bene, benissimo e questa indicazione deve arrivare dal governo nazionale". 

In Toscana si parla di ripercussioni sul governo regionale. Maggioranza Pd-Iv stabile? 
"Stabilissima! Abbiamo vinto quattro mesi fa una partita difficile, con un candidato, un programma e una coalizione riformista. Quasi il 50% dei Toscani ha votato questa direzione. I 5 stelle e la sinistra-sinistra avevano altri candidati, altri programmi e non guardavano al riformismo. Non è una differenza di poco conto e produce risultati. Faccio un esempio che conosco molto bene. La scuola in Toscana è aperta da due settimane perché qua la giunta e il presidente hanno lavorato su trasporti, tamponi rapidi per ragazzi e stiamo lavorando per vaccini a personale scolastico. Il governo sulle scuole ha invece alzato bandiera bianca lasciandola chiusa ed in balia degli umori delle Regioni".

Il vicesegretario toscano Pd Fabiani apre ad alleanze al M5 Stelle. Che ne pensa? A Grosseto e Sesto Fiorentino si sta lavorando già in questa direzione.
"Quattro mesi fa, non quattro anni fa, ci siamo presentati uniti, con un programma e puntando a riforme, infrastrutture, investimenti, vaccini e abbiamo vinto. Mi sorprende il Pd, almeno una parte, che guarda non allo schema vincente ma al ritorno al passato remoto imbarcando idee, persone di un’era passata, aspirando ad imbonirsi qualche elettore dei 5 stelle. A Grosseto, Sesto e altrove i nostri iscritti da tempo sono impegnati sul territorio e dialogano con il Pd quando non vuole abbandonare il riformismo, gli investimenti, le infrastrutture e una visione del territorio. C’è chi preferisce come alleato, e lo abbiamo visto al Senato, uno che non crede nel vaccino,  e ha fatto la sua residenza parlamentare su un ulivo. In Toscana gli ulivi sono importanti non vorrei che scegliessero uno simile anche qua.  Sistema aeroportuale, porti, ciclo dei rifiuti, investimenti su strade e autostrade, Tav, soldi pubblici ma anche privati, solo per citare alcuni temi, il Pd con chi li vuole affrontare? Con la sinistra della sinistra e i 5 stelle, o con noi?".