06/10/20
parlamento Famiglia paese

Toccafondi: "Affidi, iter più veloce per i permessi"

L'intervento pubblicato dal "Corriere Fiorentino", 6 ottobre 2020.

Snellire le procedure che portano al rinnovo dei permessi di soggiorno dei bambini extracomunitari affidati dal tribunale per i minori a famiglie italiane: questo l'obiettivo dell'incontro avvenuto ieri invia Zara tra il nuovo questore Filippo Santarelli e il deputato di Italia Viva Gabriele Toccafondi.

«Voglio ringraziare il questore e i suoi collaboratori, quello di oggi è stato un incontro proficuo ha spiegato il parlamentare — c'è stata una grande disponibilità ad andare incontro alle esigenze delle famiglie affidatarie, un tema del quale mi sto occupando da anni, proponendo anche soluzioni concrete».

Nei giorni scorsi alcune famiglie avevano denunciato le lungaggini nelle procedure relative ai permessi di soggiorno dei bambini affidati dal tribunale a famiglie diverse da quelle di origine. Due anni fa fu proprio grazie all'interesse di Toccafondi che venne istituito un «canale preferenziale» attraverso cui prendere appuntamento.

«Ci è stato confermato che tramite la pec e il numero di telefono dedicato sarà data la massima attenzione a questo tipo di domande», ha spiegato Toccafondi.

Al momento le famiglie affidatarie con bambini extracomunitari a Firenze e provincia (quindi quelli che necessitano di permesso di soggiorno) sono solo 30, su un totale di 70 affidi. «Un numero esiguo che rende più facile attivare la procedura semplificata» ha spiegato Toccafondi.

Nel 2019 sono Stati attivati in totale 19 progetti di affidamento. «Non dimentichiamo che è il tribunale ad allontanare i bambini dalle famiglie di origine — spiega ancora Toccafondi — e che le famiglie affidatarie svolgono un grande servizio a tutta la comunità, hanno un ruolo sociale ed educativo importante, accogliendo in casa ragazzi con storie spesso difficili e travagliate. Meritano di avere procedure chiare e semplici. Bene quindi che dal Questore sia arrivata questa disponibilità a farsene carico, anche personalmente».