Infrastrutture

Terzo Valico, Bellanova: "Ci sono le condizioni per il riavvio dei cantieri"

La notizia su "Genova - la Repubblica", "la Stampa", "il Sole 24 Ore" e "il Secolo XIX", 1 settembre 2021.

«Ritengo che ci siano tutte le condizioni per il riavvio dei cantieri del Terzo Valico, considerando anche il confronto in atto tra il General Contractor e il Ctg guidato dalla Pizzarotti. Il lavoro dovrà riprendere quanto prima, possibilmente già nei prossimi giorni». Il messaggio che arriva dalla viceministra alle infrastrutture Teresa Bellanova, al termine dell'incontro con il Commissario Calogero Mauceri, è molto chiaro: riaprire tutti i cantieri per rispettare il cronoprogramma che fissa la consegna dell'opera al 2024.

A preoccupare per un possibile rallentamento è stato il ricorso alla cassa integrazione per 13 settimane, da parte del Consorzio Ctg, per i circa 300 lavoratori impegnati dei due cantieri di Cravasco e Castagnola, tra le province di Genova e Alessandria. La ragione della cassa sarebbe dovuta a un aumento dei costi in corso d'opera rilevato dal consorzio, che avrebbe chiesto adeguata copertura economica al general contractor Cociv.

«Per opere così impegnative e complesse - dice Bellanova - ritengo che la fiducia tra le parti debba essere un elemento ineludibile. Anche in relazione a eventuali incognite dovute alle caratteristiche geomorfologiche delle zone di scavo tali da rendere necessarie varianti in corso d'opera. È d'altra parte questa la ragione se, nella normativa vigente di settore, è stato individuato un organismo apposito, il collegio consultivo tecnico, per dirimere eventuali contenziosi tra stazione appaltante e appaltatore, in cui individuare le migliori azioni per dirimere criticità di questa natura. Ferma restando la necessità di riavviare immediatamente il lavoro sui cantieri, un'urgenza e una responsabilità a cui, sono certa, le imprese sapranno rispondere positivamente».

Il mandato per il commissario, che a breve incontrerà le imprese, i sindacati, e Rfi, è quello di individuare una soluzione rapida ed efficace per un'opera ritenuta fondamentale per il paese. «Quella del terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova, attualmente il più grande cantiere in Italia - sottolinea la viceministra Bellanova - è un'infrastruttura assolutamente strategica: per la mole di risorse investite, per la natura dei territori che attraversa, per il Paese e la sua forza competitiva, per gli oltre 3mila lavoratori occupati negli oltre 30 cantieri e le altre migliaia coinvolte nell`indotto, per la particolarità stessa dell`opera che vede l'utilizzo, nella realizzazione dei 27 chilometri di galleria, di tecnologie altamente innovative e strumenti di ultima generazione».

«Questo significa che non è consentitile alcun ritardo rispetto ai tempi di consegna dell`opera annunciati per la fine del 2024 - conclude Bellanova - e così dovrà essere. Il che è ovviamente responsabilità di tutti gli attori coinvolti, del General contractor come degli affidatari dei lavori».