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Suppletive a Siena, Scaramelli: "Se il Pd vuole proseguire il percorso del riformismo siamo qui"

L'intervista pubblicata dal "Corriere fiorentino", 28 luglio 2021.

Enrico Letta è «un fantino che ha anticipato la mossa». Usa la metafora del Palio il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Scaramelli (Italia Viva) per la candidatura del segretario Pd alle elezioni suppletive a Siena.

Negli ultimi giorni lei è stato fra i più duri nel porre aut aut al Pd...Ha fatto il poliziotto cattivo?
«Nel nostro gruppo sanno che quando parto è difficile fermarmi... ci si scherza anche su».

Il fatto che lei viva il contrasto quotidiano con il Pd all'interno del Consiglio regionale è un fattore della sua durezza?
«In Consiglio regionale il Pd non ha fatto bella figura quando ha anteposto le poltrone alle decisioni su didattica in presenza, vaccini, infrastrutture. Degli assetti istituzionali si può tranquillamente parlare a metà mandato».

Parla della riforma dello Statuto. Ma voi di Iv non avevate firmato il programma per l'elezione di Eugenio Giani che prevedeva questo cambiamento?
«Non era nei nostri accordi elettorali. Solo dopo le elezioni, il Pd, ha provato ad assecondare gli appetiti di chi non aveva preso una poltrona».

Nel Pd sostengono invece che questo era nei patti.
«Non troverà mai la mia firma sotto una cosa come questa».

Non vi sentite di «ricattare» i Democratici rispetto al peso esiguo del vostro consenso? Il vostro leader Renzi era turbato da questo stesso comportamento quando era segretario del Pd...
«La nostra interposizione numerica non dice questo. Se volesse, il Pd, potrebbe approvare tutte le riforme che vuole, pure sullo statuto. Ma non c'è coesione dentro il loro partito, quindi noi non facciamo altro che porre il tema politico. Mi domando come mai in dieci mesi nella commissione competente la riforma dello statuto non si sia mai approfondita. Se non fosse stato per i giornali... il dibattito si è svolto solo lì».

Nelle scorse ore, per la prima volta, avete anche criticato la gestione della sanità regionale.
«Quando Stefania Saccardi (ora in Iv) era assessore alla Salute il settore era tornato ad altissimi livelli in Italia. Affrontare la pandemia è complesso, lo so. Ma devo dire che mi preoccupo se qualcuno vuol modificare la nostra riforma, che ha permesso di fare passi avanti fondamentali».

Lei Siena la conosce bene: come andrà a finire con Letta?
«C'è stata una falsa partenza, se i cavalli rientrassero dietro il canape (la fune dietro la quale si devono allineare i cavalli per la partenza del Palio, ndr) forse si potrebbe ricominciare. È chiaro che un fantino ha anticipato la mossa...».

È tutta scena? Farete la pace e lei non si candiderà contro Letta?
«Siamo ancora in tempo, ma se passano troppi giorni è difficile trovare la sintesi. Se il Pd vuole proseguire sulla strada del riformismo noi siamo qui».

Altrimenti, il rischio è che vada in frantumi anche la maggioranza in Regione.
«Non sono abituato a far politica con le minacce, a noi piace il merito. Sono sicuro che parlando di questo tutto si potrà aggiustare».