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Sport in Costituzione, Sbrollini: "Riconosciuto un diritto ai cittadini"

L'intervento pubblicato da 9Colonne, 30 giugno 2022.

Un diritto al pari di quello alla salute e all’istruzione. Anzi, forse proprio un "ponte" tra il primo e il secondo per le caratteristiche intrinseche della pratica sportiva. Non è un caso, quindi, che il "valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell'attività sportiva in tutte le sue forme" verrà inserito proprio nell'articolo 33 della Costituzione, dopo la tutela della salute e prima del diritto alla scuola. Oggi al Senato è stato fatto un ulteriore passo avanti verso il riconoscimento dello sport nella carta costituzionale.

L’aula del Senato ha approvato il ddl che contiene la proposta quasi all’unanimità, con 195 voti a favore, solo 5 contrari e 12 astenuti. Ora, come prevede l’iter di modifica della Costituzione, tornerà alla Camera per l’approvazione definitiva a partire dal 15 settembre.

"Con lo sport in Costituzione facciamo davvero un passo avanti come una riforma completa del welfare che intende davvero aumentare il livello di sportività, di educazione motoria dalle scuole, in primis, ma anche poi nella vita di tutti i giorni". Così a 9Colonne la senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini, commentando l'approdo in terza lettura in aula al Senato del ddl sullo sport in Costituzione, che dovrà concludere il suo iter con l'ultimo passaggio alla Camera.

"Il Covid ha lasciato degli strascichi molto negativi e quindi ci auguriamo che questo sia un tassello importante per ridare benessere ai nostri cittadini", spiega Sbrollini. La senatrice ha sottolineato come "grazie ad un lavoro unitario di tutto il Parlamento" l'iter sia stato molto rapido, e, come questo provvedimento, sancisca "un diritto riconosciuto ai cittadini: lo sport in Costituzione che significa un diritto per tutti e per tutte le generazioni ad acquisire, come la chiamo io, la 'cittadinanza sportiva', che in questo paese ancora non è garantita".