L'intervento pubblicato su "la Sicilia", 12 dicembre 2022.
C'è polemica attorno al progetto per la costruzione del nuovo ospedale della città di Siracusa. Al dibattito sul tema ha preso parte il parlamentare di Italia Viva, Michele Anzaldi. Il deputato palermitano si è detto perplesso dal fatto che la Regione siciliana abbia «dato corso alla progettazione del nuovo ospedale di Siracusa anticipando i fondi necessari in attesa che il commissario di Governo potesse disporre dei previsti finanziamenti del piano nazionale di ripresa e resilienza».
«Stupisce - ha spiegato Anzaldi nel ribadire la propria posizione, rispondendo ad alcune obiezioni mosse da Stefania Prestigiacomo - che un politico di lungo corso, che è stata ben due volte Ministro, approvi una procedura così frettolosa, certo legittima, ma inopportuna, che rischia di ingarbugliare tutto il progetto. Per non parlare del mancato rispetto dovuto al lavoro del Tar Lazio, chiamato il 10 maggio a giudicare il ricorso per l'affidamento dell`incarico per la progettazione dell`opera».
Anzaldi sostiene che, nel corso della procedura, non sarebbe stato rispettato il necessario principio di anonimato previsto nel bando, e sarebbe stato favorito un progetto che la stessa commissione di gara non giudica tra i migliori. Per Anzaldi sarebbe un errore procedere con questa fretta e ha chiesto alla regione e il commissario che, anche in autotutela, "sospendano le attività tecniche sul nuovo ospedale, compresa l'approvazione della relativa variante urbanistica del Comune di Siracusa", in attesa di risolvere l'aspetto giudiziario.
In buona sostanza, il parlamentare di Italia Viva ritiene che ogni ulteriore passo debba essere suggerito dal buonsenso: «Siracusa ha aspettato trent`anni - dice - il nuovo ospedale, può aspettare ancora poche settimane rispettando le procedure, le forme e senza rischiare di aspettare altri trent'anni. In fondo, il Tar del Lazio si pronuncerà il 10 maggio».
Sulla contestazione relativa al fatto che la questione ricorso è comunque superabile con una sanzione, in virtù dell'art. 48 della legge 108/2021 che introduce misure semplificative rivolte alle opere pubbliche finanziate, in tutto o in parte, con le risorse previste dal Pnrr e dal Pnc e dai programmi cofinanziati dai fondi strutturali dell'Unione europea, Anzaldi replica: «Bisogna vedere con quali fondi sarà finanziato il nuovo ospedale. Vero è che la semplificazione di cui si fa riferimento è valida per il Pnrr ma è altrettanto vero che non sono stati ancora fatti i bandi. Mi chiedo, quindi, con quali finanziamenti dovrà essere costruita l'opera? Con quelli del Cipe? Con fondi della Regione?».
