suppletive Siena

Scaramelli: "Amici del Pd, in quale direzione vi muovete su Siena?"

Estratto dell'intervista di Marianna Rizzini, "il Foglio", 27 luglio 2021.

Sulla sua pagina Facebook, il consigliere Stefano Scaramelli, vicepresidente del Consiglio Regionale toscano, si dice soddisfatto per la battaglia sullo statuto regionale: "...Non verrà modificato nel prossimo Consiglio", scriveva ieri: "Un'altra battaglia vinta che porto avanti dallo scorso ottobre. Da solo, contro tutti e tutto. Andare controcorrente non è semplice. Farlo sempre e comunque con fermezza e competenza non è facile, comporta fatica e costanza. Nelle istituzioni ci sto così, da persona libera che risponde sempre e comunque prima di tutto alla propria coscienza".

Interpellato sulle suppletive a Siena, dice al Foglio di "voler chiedere agli amici e compagni del Pd se intendono proseguire con Italia Viva lungo la strada del riformismo, visto anche che questa è un'elezione per il Parlamento nazionale, e se ci riconoscono come interlocutori allora le cose si fanno insieme".

Ma lui, Scaramelli, vorrebbe candidarsi? Il consigliere regionale dice che "non è tanto un problema di nomi, Ognuno ha i suoi pesi e le sue misure, e certo noi comunque non voteremo con la destra e potremmo, come Italia Viva, essere in grado di esprimere una candidatura, ma il punto è un altro: avevamo chiesto tempo fa un tavolo regionale. Niente, Ora volendo si può recuperare, e fare in due giorni quello che non si è fatto, ma ai compagni del Pd chiedo: in quale direzione vi muovete?".

Li chiama compagni e amici del Pd, Scaramelli, ma non manca di sottolineare quella che a suo avviso potrebbe essere la differenza tra gli uni e gli altri se gli "amici e compagni" scegliessero di farsi più grillini dei grillini: "Noi siamo gente di governo". E dunque a Siena, dice Scaramelli, "bisogna ripartire insieme. Fossimo al Palio, direi: chi parte troppo presto non arriva lontano. C'è stata una falsa partenza, rientriamo nei canapi". Con Letta si è sentito, il consigliere: "Una telefonata interlocutoria, ma ripeto: con il riformismo non si può dire 'abbiamo scherzato', e qui ne va del riformismo in Italia".

Chi lo desidera può leggere l'articolo completo su "il Foglio".