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Scalfarotto: "Nessuna pregiudiziale a un governo con Conte"

Estratto dell'intervista di Luca Roberto, "il Foglio", 19 gennaio 2021.   

"Abbiamo dato le dimissioni perché questo governo necessitava di una discontinuità. È un governo che non può gestire una situazione eccezionale. Ci vogliono un calibro e un approccio di tutt'altro genere".

Può darlo Conte?
"Se lui ci si mette, gli abbiamo dato la fiducia una volta, gliela possiamo dare anche una seconda. Ma se la risposta è `faccio un governo con Mastella', cosa vuole che le dica? Buon viaggio".

Ivan Scalfarotto ha preso parola in Aula al termine dell'intervento del premier Conte. Ha voluto spiegare le ragioni per cui la delegazione del suo partito, Italia Viva, ha scelto di andarsene dal Conte bis. E seppure non abbia lesinato critiche all'azione di governo, descritta come "mediocre" e "priva di visione", è sembrato fare almeno in parte qualche apertura nei confronti del premier. "Se ci sarà modo di dare un governo vero al paese, Italia Viva non mancherà", ha detto in Aula.

A un tratto avete preso una posizione più conciliante?
"Quello che ho detto Aula è: noi chiedevamo un governo migliore e lui, Conte, si è messo a lavorare per un governo peggiore", dice Scalfarotto al Foglio. "La richiesta da parte nostra era: mettiti a migliorare l'azione del governo. Lui invece, sin dal 30 dicembre, ha detto che avrebbe cercato un'altra maggioranza e si è messo a cercare di fare un governo con Mastella, che mi sembra un esecutivo peggiore anche perché aritmeticamente meno stabile. Ma se torniamo all'idea di un governo che funziona, all'altezza di questa sfida, noi ci siamo".

Cos'è che non ha funzionato in questi 15 mesi, ci spieghi?
"Per prima cosa non si è mai arrivati a un patto di legislatura, non si è mai discussa la squadra di governo. La trattativa, il lavoro politico, non sono mai andati avanti. Si è continuato a traccheggiare, a rimandare".

Non sono bastati i compromessi migliorativi sul Recovery Fund. La remissione della delega sui servizi segreti, come annunciato oggi alla Camera?
"E cosa c'è voluto per farla rimettere: un cataclisma! Il problema è che lui le forze della sua coalizione non le ascolta. Ho detto in Aula che per leggere il documento che avremmo dovuto contribuire a scrivere, abbiamo dovuto puntare i piedi. Ma normalmente una forza di maggioranza è lì quando lo si scrive, non che me lo fai leggere per farmi una cortesia", racconta l'ex sottosegretario.

Come andrà a finire, deputato?
"Non abbiamo nessuna pregiudiziale su Conte, abbiamo però una richiesta molto netta di dare un governo più efficace al paese. Non ci si può rispondere che davanti a questa situazione si preferisce un governo senza maggioranza al Senato. Mettiamo davanti a tutto l'interesse del paese. Io non mi sento in scienza e coscienza che questo governo, con questo suo passo felpato, lo stia facendo. Se Conte invece di mettersi a cercare maggioranze raccogliticce vuole sedersi a un tavolo e vuole parlare di come governiamo in modo più efficiente ed efficace il paese, noi ci siamo. Se invece è soltanto una questione di pallottoliere, pazienza".

Chi lo desidera può leggere l'intervista completa a questo indirizzo.