territori sicurezza

Scalfarotto: "Lamorgese? Non ha colpe, la attaccano perché donna"

Intervista di Grazia Longo, "la Stampa", 2 novembre 2021.

Ivan Scalfarotto, Italia Viva, sottosegretario all'Intemo, bolla come «strumentali» le polemiche contro la titolare del Viminale Luciana Lamorgese all'indomani del rave party clandestino alle porte di Torino.

Come considera le accuse della Lega e dei Fratelli d'Italia contro la ministra?
«Il nostro ordine pubblico è in mani eccellenti, tra Lamorgese, il capo della polizia Lamberto Giannini e il sottosegretario con delega alla sicurezza Franco Gabrielli. Si tratta di tre persone con una lunga esperienza, che lavorano in modo eccellente e che ci invidiano in tutta Europa, per non dire in tutto il mondo. Trovo peraltro molto singolare che la Lega attacchi continuamente la ministra in materia di ordine pubblico».

Perché?
«Non solo perché la Lega appartiene alla coalizione di governo, ma anche perché ha un suo esponente, Nicola Molteni, che ricopre l'incarico di sottosegretario all'Interno con la delega proprio alla pubblica sicurezza. Ma allora perché non avanzare proposte concrete invece di lanciarsi in continui attacchi? Salvini potrebbe contribuire con suggerimenti alla pari piuttosto che scagliarsi continuamente contro Luciana Lamorgese, che guarda caso è una donna».

Ritiene che la ministra sia un bersaglio privilegiato rispetto ad altri in quanto donna?
«Non credo sia un caso che in passato abbiamo assistito ad attacchi all'ex ministra Elsa Fornero, all'ex presidente della Camera Laura Boldrini e ora alla ministra Lamorgese. La quale, peraltro, riveste la carica con straordinario equilibrio. Qualità quanto mai preziosa nella gestione dell'ordine pubblico, che costituisce un settore delicato e complesso».

Al rave party abusivo in provincia di Torino si poteva intervenire in maniera diversa per evitare l'assembramento di giovani scatenati?
«Credo che sia stato fatto tutto il possibile per gestire una situazione molto delicata. I rave party vengono organizzati a sorpresa, con un afflusso molto rapido di persone nel sito scelto per l'evento: anche scioglierli e far defluire le persone in sicurezza non è una cosa affatto semplice. Lo sa bene anche Matteo Salvini, dato che di rave party ne abbiamo visti anche quando ministro dell'Interno era lui».

Chi lo desidera può leggere l'intervista completa su "la Stampa"