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Scalfarotto: "Cosa tiene insieme Emiliano e Calenda?"

L'intervento su "la Gazzetta del Mezzogiorno" e "l'Edicola del Sud", 4 agosto 2022.

Definisce l'alleanza tra il Pd di Letta e Azione di Calenda in vista del voto del 25 settembre «una riedizione della foto di Vasto», facendo un pungente riferimento alla famosa immagine della sinistra edizione 2011, in cui Bersani, Di Pietro e Vendola posavano insieme sorridenti a Palazzo D'Avalos. Un fosco presagio? Di certo il sottosegretario Ivan Scalfarotto (Iv) non la manda a dire e, su Sky Start, parla della nuova alleanza di sinistra e delle sue «contraddizioni enormi» su molti temi, in primis proprio in Puglia.

«Cosa hanno in comune Calenda ed Emiliano? Come si fa a definirsi liberali e ad andare contro la tap?» chiede, non limitandosi a punzecchiare il governatore pugliese, ma anche Boccia e spiegando che «il Pd è il vero problema nelle sue espressioni più radicali come Boccia, Orlando, Zingaretti, Bettini, Provenzano. Calenda arrivava dal Pd ed è rientrato lì, dopo aver fatto un salto nel mondo liberale, una riedizione della foto di Vasto dove Calenda e Letta si stringono la mano».

E l'esponente del partito di Renzi - che in Puglia è guidato da Lorenzo Frattarolo e Ada Fiore, con presidente nazionale e viceministra Teresa Bellanova, - ne ha, ovviamente, anche per il centrodestra quando spiega che «i rapporti tra Russia e Lega non si cancellano con i programmi scritti, nel centrodestra ci sono gravi incoerenze in politica estera. Ci sono posizioni inconciliabili all'interno di quella coalizione. Non è che scrivendo nel programma qualcosa cancelli i fatti. Queste alleanze così spurie fatte a fini elettorali mostreranno presto le contraddizioni, dire che Salvini e Berlusconi non hanno alcuna vicinanza con Putin è surreale. Chi pensa che serva un'alternativa alla destra populista e alla sinistra radicale sa che può votare per IV».