parlamento

Scalfarotto: «Alle primarie di Milano un esponente riformista»

Le attività ed i successi che portiamo avanti dipendono dall'impegno di ognuno di noi. Ogni contributo è importante.
dona italiaviva

Intervista a Ivan Scalfarotto per «Corriere della Sera Milano» del 21-07-2026

di Gp.R.

Senatore Scalfarotto, Renzi ha annunciato che Casa Riformista andrà alle primarie nazionali con un proprio candidato. Anche a Milano?

«Anche a Milano saremo alle primarie con una nostra candidatura. Casa Riformista nasce perché senza i riformisti il centrosinistra non vince, né in Italia né a Milano. Questa città è diventata una capitale europea grazie a quindici anni di politiche riformiste: del centrosinistra che nel 2027 si candiderà a guidare il Paese e le grandi città, i milanesi alle primarie dovranno poter scegliere anche la parte più pragmatica ed europeista»

Però sono riformisti anche Calabresi e Conte...

«In politica i nomi sono una conseguenza delle cose, non il contrario. Non è indispensabile la tessera di Italia Viva ma serve il progetto riformista, quello sì. Come hanno dimostrato le recenti, gravi difficoltà della maggioranza a Palazzo Marino, non conterà solo il nome del nuovo sindaco ma quanto peserà il riformismo nella maggioranza: è fondamentale che i milanesi che si riconoscono nel buon governo di questi quindici anni possano far sentire la propria voce in consiglio comunale. Mesi fa lanciai un appello per una lista unitaria dei riformisti, e oggi lo rinnovo: si costruisce insieme il progetto e insieme poi si sceglie chi lo rappresenta»

Ma, nel caso, avrete già un vostro nome pronto?

«Se penso al lavoro fatto in Regione e in Comune da due donne di valore come Lisa Noja e Alessia Cappello, avremmo solo l'imbarazzo della scelta». (gp.r.)