Sbrollini: "Tamponi ai docenti No agli escamotage"

Intervista pubblicata da "il Giornale di Vicenza", 19 agosto 2021.

Quando Daniela Sbrollini, senatrice di Italia Viva, ha letto le parole di Elena Donazza è sobbalzata: «È molto grave che un assessore regionale all`istruzione si esprima in certi termini. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa il presidente Zaia, visto che lui sul tema dei vaccini non ha mostrato tentennamenti e ha avuto il coraggio di smarcarsi anche dalla linea ambigua del suo partito».

Donazzan tecnicamente non ha detto no ai vaccini. Lei stessa ha detto di essersi vaccinata

"Tecnicamente non ha detto no, ma è come se lo avesse fatto visto che di fatto giustifica e appoggia le ragioni di chi sceglie di non vaccinarsi. E quando propone i tamponi a prezzo di costo per i docenti che non si vaccinano lancia un messaggio diseducativo e ingiustificato".

Anche i sindacati, della scuola e non, stanno mettendo i bastoni tra le ruote al green pass

"Ed anche questo è molto grave. Proprio loro che dovrebbero tutelare la salute dei lavoratori decidono invece di scendere in campo per tutelare delle lobby minoritarie e così facendo finiscono per discriminare chi ha fatto una scelta responsabile e si è vaccinato".

La scuola inizierà a breve, ma sul green pass c`è confusione: le scuole lamentano di non avere ancora certezze. Non si poteva gestire meglio e per tempo la cosa?

"Le regole ci sono, anche se è vero che rimangono alcuni aspetti pratici da chiarire e si sta lavorando per questo. Mi lasci dire che io sono totalmente d`accordo con i presidi quando dicono che il tampone non può essere un escamotage per non vaccinarsi. Ed è eticamente sbagliato che un politico, come Donazzan, che ha un ruolo di responsabilità, metta di fatto in discussione il certificato verde. Non va fatta confusione tra chi non può vaccinarsi perché ha determinate patologie e chi non vuole vaccinarsi. I primi sono giustificati, i secondi no. Va tutelata la salute dei ragazzi ed escluso il ritorno in dad".

Ma perché allora non è stato messo l`obbligo vaccinale?

Il mio partito avrebbe voluto inserire l`obbligo vaccinale, ma Lega e M5S si sono messi di traverso.

È giusto sospendere un insegnante che, dopo cinque giorni, non presenta il green pass?

"Sì, è giusto. Chiedere senso di responsabilità a chi ha scelto la strada della docenza, che implica anche l`educazione, mi pare il minimo".

Quindi per lei il green pass non è una misura liberticida?

"Il green pass è esattamente l`opposto, è una misura di libertà e di garanzia per se stessi e per gli altri. Quando rispettiamo il codice della strada, a tutela della nostra incolumità e delle altre persone, gridiamo alla dittatura? Non mi pare. Non è che al semaforo passiamo con il rosso perché fermarsi è un`imposizione illiberale. C`è qualcuno che non capisce o che fa finta di non capire che ci troviamo ad affrontare un`epidemia. Il solo modo per contrastare le epidemie è il vaccino, che per fortuna è stato trovato, e non era così scontato. È intollerabile ed eticamente sbagliato che ci sia chi, tra i politici, liscia il pelo ai no-vax".

Con alcuni di questi politici ci governate

"Per fortuna a dettare la linea non sono loro, ma Draghi".