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Sbrollini: "Minacciata per il Ddl Zan"

L'intervento pubblicato da "il Giornale di Vicenza", 30 ottobre 2021.

 

«Anche io sto subendo minacce da chi si nasconde dietro lo schermo di un computer. Ho le spalle larghe e sono a posto con la mia coscienza, ma l'odio provocato da questa caccia alle streghe non è certo un bel segnale. So cosa ho votato io e metto la mano sul fuoco anche per i miei colleghi. Prima della seduta abbiamo fatto una riunione ed eravamo tutti compatti».

 

Tuttavia qualcuno può aver cambiato idea.

«Non credo proprio, perché conosco le posizioni delle persone del mio gruppo sull'argomento. Vorrei anche ricordare a chi ci accusa che è stato Matteo Renzi, imponendo il voto di fiducia, a portare a casa la legge sulle unioni civili. In ogni caso, giochiamo per un attimo di fantasia e mettiamo che qualcuno dei nostri abbia detto una cosa e poi ne abbia fatta un'altra, i numeri non tornerebbero qualunque».

 

Questione di aritmetica...

«Il nostro gruppo è di 16 componenti ed eravamo presenti in 12, Renzi non c'era e tre colleghi erano in malattia. I voti di scarto sono stati 30, più 2 astenuti. Si sapeva che almeno 5 colleghi di Forza Italia avrebbero votato con noi».

 

Insomma, l'ipotesi più plausibile è che i franchi tiratori del centrosinistra arrivino un po' da tutti i gruppi.

«Compresi i 5Stelle e il gruppo misto. E compreso il Pd, dove ci sono stati esponenti che hanno espresso pubblicamente il loro mal di pancia».

 

Al di là dell'indignazione che si è scatenata per la bocciatura di questo provvedimento, si sapeva da tempo che in numeri erano a rischio.

«Per questo negli ultimi mesi abbiamo invitato il Pd a trovare un compromesso ma Enrico Letta, dopo una finta apertura, ha deciso di giocare alla roulette russa. Ogni legge è frutto di una mediazione e si sarebbe potuta trovare una larga convergenza facendo poche modifiche. È stato Letta ad affossarla, dando poi la colpa a noi per coprire le divisioni, che ci sono, dentro il suo partito».

 

Letta ha sbattuto le porte in faccia a Italia Viva.

«Ha colto la palla al balzo per chiudere con noi e saldare il rapporto mortale con i 5Stelle. Però i nostri voti per essere eletto nel collegio di Siena li ha presi».

 

Ma adesso il banco è saltato ed è saltato a pochi mesi dall'elezione del presidente della Repubblica. E c'è chi nel Pd ha ipotizzato che le mosse di Iv sul ddl Zan siano da leggere come il tentativo di creare un asse con il centrodestra proprio in vista di quell'appuntamento.

«Fesserie. Tra l'altro, lo dico subito, se la proposta di candidatura del centrodestra è Silvio Berlusconi, per noi è irricevibile. Detto questo, mi pare evidente che per decidere l'inquilino del Quirinale bisognerà parlare con tutti».