pari opportunità salute

Sbrollini: "Le donne sono le più penalizzate dalla pandemia"

L'intervento della parlamentare Iv pubblicato da "il Giornale di Vicenza" , 3 marzo 2021. 

Non solo sono le più colpite dal Covid - i dati Inail le indicano al 70% - ma sono anche quelle che ne risentono di più. in termini di perdita dei posti di lavoro. Il virus del secolo sembra avere come bersaglio privilegiato l'universo femminile, stando al "Dossier donne" pubblicato dall'Inail in vista dell'8 marzo.

Su 147.875 denunce arrivate al 31 gennaio sui contagi professionali, 102.942 riguardano donne. L'età media è di 46 anni, anche se nell'ultimo periodo si va verso una diminuzione, mentre la fetta più grande dei contagi, pari al 43,6% ha più di 49 anni; il 38,1% ha tra i 35 e i 49 anni e il 18,3% è under 35. L'età media dei decessi sale invece a 56 anni.

Ma l'effetto più devastante si ha sulla perdita del lavoro: secondo i dati Istat, su 101 mila nuovi disoccupati, 99mila sono donne. I dati relativi agli ultimi mesi hanno ulteriormente peggiorato quelli del 2020, quando le donne sono risultate il 70% dei 444 mila occupati in meno.

«Sono moltissimi gli indicatori che mostrano come la categoria più penalizzate dalla pandemia è quella delle donne» evidenzia la senatrice Daniela Sbrollini di Italia Viva. «Non solo le più colpite a livello occupazionale ma, come certifica l'Inail, le più esposte al contagio perché le più occupate nei settori più fragili, oltre al fatto che hanno dovuto far fronte a compiti aggiuntivi durante il lockdown. Il Recovery Plan è lo strumento più idoneo, rapido e concreto per rallentare il peggioramento della condizione e della qualità di vita delle donne, che ora dipendono di più dai compagni, con conseguenti maggiori difficoltà a sottrarsi a episodi di violenza familiare».