sanità

Sbrollini: "Ai medici che stanno in trincea da mesi va garantita tutela"

L'intervento pubblicato da "il Giornale di Vicenza", 20 ottobre 2021.

Non bastano gratitudine, sostegno e vicinanza, «Ai medici che stanno in trincea da mesi va garantita la tutela». Ne è convinta la senatrice di Italia Viva, Daniela Sbrollini, dopo l'allarme lanciato dall`ordine.

«I medici di base non possono essere lasciati soli a difendersi dalle insistenze dei pazienti. Ancor di più da eventuali offese e minacce, quando si verificano. I diritti di libertà sbandierati nelle piazze e negli ambulatori devono restare dentro le misure del diritto di opinione. Poi arrivano le regole. Dobbiamo farle rispettare. Diversamente si deve passare alle vie di tutela legale. Non esiste che un paziente detti la diagnosi ad un medico. Non esiste che si faccia stalking e che si arrivi alle minacce. Ci sono medici che lavorano da soli con una vasta platea di mutuati. Lasciarli soli è pericoloso. Sicuramente l'ordine saprà tutelarli in ogni sede», spiega Sbrollini.

«Siamo di fronte ad una carenza di medici - riconosce Sbrollini - i nuovi laureati difficilmente scelgono questa carriera. Adesso arriva una nuova situazione dissuasiva. Sappiamo invece quanto sia fondamentale il lavoro sul territorio per l'intero sistema sanitario. Sapere che i pazienti avvelenati da ideologie poco credibili, ma alimentati da organizzazioni la cui composizione è quanto meno poco trasparente, traducono un loro punto di vista in una coercizione diagnostica nei confronti dei propri medici ha dell'assurdo».