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Savona, Paita: "Stanziati 1,5 milioni di euro per il ripristino dell'attività delle funivie"

L'intervento pubblicato da "la Stampa - Savona" e "il Secolo XIX - Savona", 8 ottobre 2021.

Un milione e mezzo per il sostegno del reddito dei lavoratori di Funivie in previsione della nuova trance di cassa integrazione e la nomina del presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale, Paolo Emilio Signorini, a commissario straordinario. Sono alcuni dei passaggi più importanti dell'emendamento al Dl Mims presentato ieri alla Camera da Raffaella Paita (Italia Viva).

"Per consentire alle Funivie Savona di superare le gravi difficoltà attraversate in questo momento, salvaguardare il lavoro dei dipendenti e porre le basi per un ripristino della sua attività dopo la frana nel novembre 2019, si stanziano 1,5 milioni di euro", si legge nell'emendamento al Dl Mims firmato da Raffaella Paita.

"La frana del 2019, unita alla contrazione dei traffici dovuta alla pandemia, ha messo in grande difficoltà economica la Funivia Savona. La grave situazione che si è venuta a creare rende indispensabile non solo la realizzazione di interventi per ripristinare la funzionalità dell’impianto ma anche lo stanziamento di risorse per sostenere i redditi dei dipendenti fino a tutto il 2022. Allo stesso tempo, per dirigere i vari interventi si nomina il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale a Commissario Straordinario. In questo modo si pongono le condizioni per far ripartire l’impianto entro il 2023 e salvare in questo modo i livelli occupazionali e insieme una realtà che rappresenta un tassello fondamentale del sistema economico e logistico di Savona", ha spiegato Paita.

"È indispensabile non solo la realizzazione di interventi per ripristinare la funzionalità dell'impianto, per il quale sono stati stanziati 4,7 milioni, ma anche lo stanziamento di risorse per sostenere i redditi dei dipendenti fino a tutto il 2022. Allo stesso tempo, per dirigere i vari interventi, si nomina il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale a Commissario Straordinario, con un mandato più ampio", ha proseguito Paita.

"In questo modo si pongono le condizioni per far ripartire l'impianto, strategico, entro il 2023. Credo che quando si ottiene un risultato per i lavoratori sia stucchevole litigare. E più che posare bandierine penso che il principio debba essere 'pancia a terra' e lavorare per il territorio", ha concluso Paita.