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Sanac, Ferri interroga il Ministro

La notizia su "il Tirreno", 30 giugno 2022.

«Per quale ragione Adi, dopo aver dichiarato la propria manifestazione d'interesse, non ha partecipato al la gara per l'acquisto di Sanac, nonostante il rilevante interesse strategico per il gruppo siderurgico? Trai motivi c'è la stesura del bando e la mancata indicazione di un immobile di proprietà Sanac a Taranto?»: lo chiede Cosimo Ferri, deputalo di Italia Viva, con un'interrogazione al ministro dello Sviluppo economico.

«Lo stabilimento Sanac di Massa - spiega - è una delle quattro unità produttive del Gruppo Sanac, entrato nel gruppo Riva in concomitanza con l'acquisto della società Ilva di cui Sanac faceva parte e nel corso degli anni Ilva ha rappresentato il maggior cliente di Sanac. Nel 2015, Sanac è stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria, in quanto controllata da Ilva, ed è stata dichiarala in stato di insolvenza, subendo un considerevole calo di ordini in ragione delle questioni giudiziarie che hanno coinvolto l'impianto di Taranto e delle difficoltà finanziarie del Gruppo Riva. Con l'ingresso in Ilva, il neocostituito gruppo Adi è rimasto il principale cliente di Sanac. Per superare la situazione di crisi in cui versa Sanac risulta necessario un diretto intervento dello Stato. Lo scorso ottobre il Ministro dello Sviluppo economico ha ipotizzato che Adi avrebbe partecipato a una nuova gara indetta dai commissari straordinari di Sanac in funzione della cessione dei relativi complessi aziendali. Tuttavia, risulta che tale procedura di gara si sia rivelata infruttuosa e, in particolare, che Acciaierie d'Italia, dopo la formulazione di una iniziale manifestazione di interesse, abbia rinunciato a partecipare».

«Ed è per questo importante chiarire se nel bando sia stato contemplato l'inserimento delle strutture tarantine di Sanac e se tali immobili siano stati inclusi fra i cespiti oggetto di cessione», conclude Ferri.