12/09/19
Scuola

San Lazzaro fa scuola: nidi gratis per tutte le famiglie

Il premier Giuseppe Conte nel discorso per la fiducia alla Camera, ha annunciato che la prima misura di intervento a favore delle famiglie con redditi bassi e medi, sarà quella di azzerare totalmente le rette per la frequenza di asili-nido e micro-nidi a partire dall’anno scolastico 2020/21.

A quelle parole ha risposto Isabella Conti: "Orgoglio e felicità, è questo che ho provato: grazie a questa misura, le istituzioni possono davvero dimostrare di ascoltare le famiglie".
Isabella, prima cittadina di San Lazzaro (BO), questa promessa degli asili nido l’ha già vinta. Nel suo comune infatti i nidi gratis sono già una realtà, e sono gratis per tutti, non solo per i redditi medio bassi. L’obiettivo era di renderli universalmente gratuiti a partire dal 2020 ma l’obiettivo è già stato raggiunto quest’anno grazie a un contributo regionale erogato a tutti i Comuni.
 
A prescindere del reddito e dall’Isee delle loro famiglie saranno circa 300 i bambini che frequenteranno gratuitamente gli asili nido.
 
"In pratica, a nostro carico c’erano già 2 milioni e 100 mila euro - spiega Isabella -. Ho pensato che, con uno sforzo non enorme da parte nostra, avremmo potuto sollevare le famiglie da un costo che, invece, sulle loro spalle pesa eccome, considerato che una retta mensile può arrivare anche a 500 euro".
 
Grazie alle rette entravano nelle casse comunali circa 480-500 mila euro, cifra che è stata coperta economicamente grazie alla strada dell’ ottimizzazione, mettendo i led su tutto il territorio comunale e grazie al recupero dell’evasione fiscale.
Attualmente non ci sono liste d’attesa ma l’Amministrazione comunale è consapevole che la richiesta aumenterà: per questo di sta già muovendo per organizzare nuovi spazi e realizzare nuovi nidi in vista dell’anno prossimo.
 
Oltre alle famiglie, la scelta dei nidi gratis sorride anche alla maternità, ha spiegato infatti la Sindaca: "Spesso i bimbi non vengono mandati al nido per motivi di ordine economico. E se i nonni sono lontano, allora nella maggior parte dei casi è la mamma che deve stare a casa. Ma collocarsi fuori dal mercato del lavoro per 3 anni significa, poi, riscontrare grosse difficoltà quando sarà il momento di rientrarvi. Riteniamo questa misura un vero e proprio ammortizzatore sociale".
 
Ovviamente c’è chi ha criticato la volontà di garantire nidi gratis anche alle fasce più forti della popolazione, ma la risposta di Isabella è stata chiara e precisa: "È dimostrato, anche dai più recenti test Invalsi, che prima i bimbi vanno a scuola, più facilmente potranno affrontare con successo i successivi cicli scolastici. È una misura sociologica e pedagogica: se scuola deve essere - con un’offerta qualitativamente alta, volta alla formazione degli adulti consapevoli di domani - scuola sia, libera e gratuita per tutti".