amministrative Salerno

A Salerno Italia Viva punta su Enzo Napoli: "Garante del buon governo"

A Salerno il presidente Ettore Rosato, la notizia su "il Mattino", 1 ottobre 2021. 

«Italia Viva è unica. Chi non sta con il sindaco Enzo Napoli non sta con Italia Viva». Non fa nomi, Tommaso Pellegrino, ma il riferimento è fin troppo chiaro. Ce l'ha con il consigliere comunale uscente Donato Pessolano, prima passato all'opposizione e ora candidato a sostegno di Elisabetta Barone. E a rincarare la dose è Ettore Rosato: «Non penso che andare in una coalizione con i grillini sia un grande atto di riformismo».

Il coordinatore nazionale di Iv e vice presidente della Camera è a Salerno proprio a «testimonianza del sostegno a Napoli e al lavoro che ha fatto», dice.

L'incontro organizzato da Iv è un modo per «ribadire» l'appoggio al sindaco uscente. «Condividere il suo progetto è stato facile e naturale - spiega Saggese - visti i risultati ottenuti negli anni, con piazza della Libertà che è solo l'ultima chicca».

Stesso concetto espresso da Pellegrino, che spiega: «In modo convinto e coerente abbiamo aderito a una coalizione che ci ha visto trionfare in Regione Campania con il presidente De Luca e oggi ribadiamo il sostegno a quella identica coalizione a sostegno di Enzo Napoli. La nostra lista non è una somma elettorale ma un progetto che guarda al futuro», dice in riferimento a "Centro democratico -Liberal democratici - Salerno Viva".

A dare il colpo di grazia a chi non ha seguito la linea del partito è Rosato: «Andare con i grillini non è un grande atto di riformismo». E aggiunge: «Bisogna mettere al primo posto nella valutazione di un progetto politico l'interesse per la città, e mi sembra che sia proseguire nel buon governo che Napoli ha garantito. Quando si trovano elementi su cui non si è d'accordo si può discutere, ma dire "mi è simpatico" o "non mi è simpatico" non è un elemento di valutazione politica. La simpatia serve per organizzare una serata con amici, non per decidere un sindaco e un progetto».

Rosato, che rievoca le sue origini salernitane e scherza sulle dimensioni di piazza della Libertà rispetto a quelle di piazza Unità d'Italia della sua Trieste, definisce Salerno «una città del profondo Nord per la capacità di realizzazione delle opere, per i servi erogati e la loro qualità. Penso che chiunque sia oggettivo nel fare una valutazione, anche chi è avversario di Napoli, deve riconoscere che questa città è straordinaria dal punto di vista della qualità dei servizi, in particolare penso agli asili nido».

Il coordinatore di Iv , nel sottolineare che «le alleanze non sono scontate, vanno sempre costruite e alimentate», elogia il sindaco uscente, «credibile, che ha fatto le cose che vanno fatte». E sprona a non abbassare la guardia: «Mi hanno detto che il risultato non è scontato, nel senso della percentuale - ride - Ma si lavora anche per la percentuale, per la stima per gli elettori siamo abituati a lavorare fino all'ultimo giorno».

Presenti anche l'assessore regionale Iv Nicola Caputo, i deputati Eva Avossa e Piero De Luca. «È molto importante il sostegno convinto anche da parte di Iv», commenta il vicecapogruppo dem alla Camera. Un sostegno «al programma attuato negli ultimi decenni» e «ai progetti futuri», nonché a «un amministratare serio, capace, competente, un galantuomo».

Se Avossa evidenzia del sindaco la «sua proverbiale calma malgrado gli attacchi vergognosi», Napoli incassa e ringrazia. «Iv e Centro democratico per forza della proposta sono particolarmente significativi nel corroborare la nostra immagine». Il sindaco, che in mattinata aveva parlato dell'andamento «confortante» della pandemia in città, con «un indice di incidenza del virus allo 0,60 che ci ha spinto a realizzare Luci d'artista», ripercorre i mesi duri dell'emergenza. Ma parla anche di politiche sociali e della trasformazione di Salerno. Elenca pure le sue esperienze amministrative e gestionali non «per attaccarmi medaglie al petto - dice - ma per dire che la formazione di un sindaco deve fare una serie di passaggi ineludibili. Io ho imparato a fare il sindaco, ora si presentano parti a noi avverse con atteggiamenti imparaticci, raccogliticci, e si propongono come alternativa a questo corso che ha avuto momenti formidabili». E rivendica di aver «condotto una campagna elettorale parlando alla testa delle persone, non alla pancia».