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Rosato rilancia la sfida: «Subito un intervento sull`energia»

L'intervento di Ettore Rosato in Puglia su , "Nuovo Quotidiano di Puglia", 28 agosto 2022.

«Sull'energia si gioca una partita fondamentale. Questa, la Puglia, è la regione del No: no al Tap, no agli impianti delle energie rinnovabili. Per fortuna queste opere sono state realizzate nonostante i "no" che arrivavano. E oggi se abbiamo 8 miliardi di metri cubi di gas che arrivano in Italia attraverso il Tap è stato per la determinazione di chi non si è fermato ai "no" anche regionali».

Difende le scelte fatte in passato. Ma non solo. Ettore Rosato, presidente di Italia Viva e rappresentante del Terzo Polo, timbra la sua presenza in Puglia. a Ceglie Messapica per la kermesse "La Piazza", attualizzando gli investimenti fatti e contestati in Salento con la crisi energetica dovuta al caro bollette.

«Il Salento non ha subito nulla con il Tap. Non c`è nessun disagio per i cittadini. C`è uno snodo infrastrutturale importante per il nostro Paese. Si tratta di un`opera che è un vantaggio per tutti. Bisogna andare avanti - aggiunge Rosato -con questi investimenti e togliere alcuni "no" che sono inspiegabili. Abbiamo il gas sotto il nostro Adriatico che viene estratto dall`altra parte del mare».

Sulle scelte da fare oggi, per il Terzo Polo, per contrastare i rincari di luce e gas, Rosato pone l`accento su possibili interventi a stretto giro, del governo in carica, a meno di un mese dalle elezioni del 25 settembre. «Ci sono dei problemi contingenti su cui intervenire: quello del caro energia è un problema serissimo che va affrontato nell`immediato con un intervento dello Stato che separi l`andamento del prezzo del gas dal costo dell`elettricità. Ci sono momenti in cui lo Stato deve farsi carico di alcune situazioni. Questa è una di quelle. Ci sono aziende che stanno facendo extra-profitti molto grandi che non sono tollerabili in questo momento».

Ma c`è ancora la Puglia nel suo intervento, in particolare sull`ex Ilva.«Bisogna che l`impianto funzioni, che continui a dare lavoro e dare prospettive per il Paese. Bisogna farlo con gli investimenti che sono stati programmati che riguardano la produzione e l`ambiente. Non possiamo pensare che l`Italia non abbia una solida componente industriale e Ilva è un pezzo fondamentale del nostro Paese».

Un Terzo Polo che, secondo quanto dichiara Rosato, punta a "sorprendere" il 25 settembre. «Noi siamo partiti terzi, ma non vogliamo arrivare terzi. Ambiamo a una medaglia diversa da quella del bronzo»