paese istituzioni

Rosato: "Questo è il momento della coesione nazionale, è necessario lo sforzo di tenere insieme l'Italia"

Estratto dell'intervista di David Allegranti, "il Foglio", 15 dicembre 2020. 

È il momento della coesione nazionale, dice a "il Foglio" Ettore Rosato, vicepresidente della Camera e presidente di Italia Viva, che lancia un messaggio a Matteo Salvini: decida cosa vuol fare da grande. Ma partiamo dall'inizio.

Che cos'è questo caos nel governo?
"È il caos dell'approssimazione. Siamo in un momento straordinario, difficilissimo per i semplici cittadini che rispettano le regole ma anche difficili per le imprese che non sanno come venirne fuori. In un momento come questo, serve poca approssimazione, molta chiarezza e molto senso dello Stato".

Le cause di questo caos quali sono?
"Sono molteplici. È la prima volta che ci troviamo in una situazione così difficile dal punto di vista sanitario ed economico. Ma c'è anche il ruolo del regista da tenere in considerazione, che è quello del presidente del Consiglio. Il regista non può essere quello che lavora da solo pensando di non dover ascoltare non soltanto tutta la maggioranza, ma anche le altre voci che ci sono nel paese".

Ma Giuseppe Conte può continuare a fare il presidente del Consiglio?
"Quando mai abbiamo detto che è questo il problema?".

E allora qual è il problema?
"Guardi, questo è il momento della coesione nazionale, che non è una forma di governo ma lo sforzo di tenere insieme l'Italia. Un compito che spetta, come primo responsabile, al presidente del Consiglio. Poi naturalmente paghiamo indubbiamente il caos istituzionale, generato dalle conflittualità politiche e dalle sovrapposizioni istituzionali tra il livello statale e quello regionale".

C'è dunque un problema di Titolo V?
"Ora non lo risolviamo con il cambio della Costituzione, ma con la politica. Ci sono 15 regioni governate dal centrodestra: qui a Roma non si può prescindere da quello che pensano".

Insomma, non si possono escludere i governatori di regione.
"Non lo diciamo noi, ma gli italiani che li hanno votati. Avranno qualche diritto anche loro, no? Siamo in una situazione straordinaria che spero non si ripeterà mai più, bisogna avere atteggiamenti e comportamenti adeguati. Non c'è spazio, in questo momento, per chi pensa di essere il migliore e di poter fare da solo. Anche se fa il presidente del Consiglio".

Chi lo desidera può leggere l'intervista completa a questo indirizzo.