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Rosato: "Per affrontare il tema dell'immigrazione non servono slogan, ma pragmatismo e competenza"

L'intervento pubblicato da "il Gazzettino", 2 settembre 2022.

«Per affrontare il problema dell'immigrazione non servono la dava e la propaganda, ma serve pragmatismo e competenza e il fenomeno va regolamentato». A parlare il deputato uscente Ettore Rosato di Italia Viva che insieme ad Azione di Calenda è in corsa in Friuli Venezia Giulia come capolista alla Camera nel proporzionale.

Chiara la frecciata al Centrodestra e nello specifico alla Lega che ha fatto della lotta all'immigrazione il suo cavallo di battaglia. «Intanto - va avanti Rosato  - non possiamo dimenticare che gli stranieri lavorano nelle nostre imprese che hanno necessità di personale. In secondo luogo dobbiamo ricordare che molti di questi stranieri scappano da luoghi in cui ci sono guerre e dove rischiano di essere uccisi perchè contrari al potere che il quel momento è alla guida dello Stato. Questo non significa in ogni caso che dobbiamo accogliere tutti, così come non possiamo avallare l'immigrazione clandestina che dobbiamo combattere in maniera dura ed efficace, ma non con gli slogan che non servono».

«È un problema che interessa molto da vicino la nostra regione. È evidente che per cercare di porre un freno bisogna costruire un percorso che parte dalla condivisione del problema con Slovenia e Croazia che devono collaborare per impedire lo sfruttamento di queste persone che vogliono entrare in Europa per quella strada. Voglio anche dire una cosa importante: immigrazione e criminalità non sono connesse, è sbagliato generalizzare. È anche vero - va avanti il parlamentare di Italia Viva - che a volte con l'immigrazione non controllata arriva anche una parte di criminalità che va contrastata in maniera decisa».

«Inutile dire che più presidi di sicurezza ci sono sul territorio, più la risposta è efficace. Per questo è necessario verificare le piante organiche delle Questure e rinforzarle con nuovo personale. Nelle zone di confine in particolare - conclude il presidente Iv - è fondamentale irrobustire i presidi per fare il massimo sul fronte del blocco della rotta balcanica. Non dimentichiamo, però, che la criminalità è anche quella dei colletti bianchi, dell'evasione fiscale, dello spaccio di droga e per contrastarla servono persone sempre più qualificate e specializzate tra le forze dell'ordine».