La notizia pubblicata da "Gazzetta del Sud", 24 marzo 2022.
C'è una Calabria da ricostruire sui fondi del Pnrr e da liberare dal peso della burocrazia. «Snelliamo le procedure, accorciamo i tempi di attesa e aumentiamo i controlli»: questa la richiesta che il presidente di Confindustria reggina, Domenico Vecchio, rinnova alla presenza del vice presidente della Camera, Ettore Rosato, presidente di Italia Viva, aggiungendo che «serve anche una rivisitazione del Pnrr con tutto quello che sta succedendo nel mondo e i prezzi che continuano a lievitare». E «non bisogna dimenticare che la pandemia ha messo particolarmente in ginocchio il tessuto imprenditoriale», dice Giuseppe Lombardo, vicepresidente di Confindustria giovani con delega al nazionale.
Molto proficuo, dunque, l'incontro organizzato da Ismed e Confindustria su "Ripartenza e riforme: giustizia e impresa" con l'obiettivo indicato dalla professoressa Angela Busacca della "Mediterranea", coordinatrice dell'AdrMedLab e moderatrice dei lavori, di proporre una serie di tavoli di discussione tra interlocutori del mondo dell'impresa, dell'Università e delle professioni.
Un incontro in cui si sviluppa un sentire convergente tra il qualificato auditorium e il parlamentare che conclude. «Il sistema Italia viaggia a due velocità distinte: da una parte il mercato evolve rapidamente, dall'altra la burocrazia resta ferma al palo; questo gap va ridotto perché crea disfunzioni e ritardi. La burocrazia - sottolinea Ettore Rosato - è sempre la spina dorsale del nostro Paese ma un ufficio ha un senso di esistere se quel carico di lavoro serve effettivamente».
Una finestra sul futuro «Come dice il presidente Vecchio, il Pnrr non sono solo soldi ma sono riforme; sono il moltiplicatore delle risorse e si spendono bene - conclude Rosato - quando un'impresa fa una domanda e riceve una risposta».
