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Risoluzione sugli uomini maltrattanti, in Senato il voto. Conzatti: "Data da ricordare"

L'intervento pubblicato da "l'Adige", "Gazzetta del Sud" e "Giornale di Sicilia", 24-25 maggio 2022.

Un passo fondamentale per mettere in sicurezza le donne. Nella giornata di oggi l'aula del Senato sarà chiamata a votare la risoluzione sugli uomini maltrattanti. «Sono davvero contenta che si sia arrivati a tanto, è davvero una data da ricordare», spiega la senatrice di Italia Viva e segretaria della commissione Femminicidio Donatella Conzatti.

L'obiettivo è arrivare a dei percorsi trattamentali per uomini autori di violenza: «è un segnale importante che il Parlamento recepisca la relazione approvata all`unanimità dalla mia Commissione». E prosegue: «Il percorso rivolto agli autori di violenza - che è uno degli interventi integrati per contrastare la violenza contro le donne - da un lato costituisce un autentico servizio pubblico nell'ambito dei servizi della rete antiviolenza e dall'altro punta a generare una, maggiore consapevolezza culturale di come sia proprio il modello patriarcale quello all'interno del quale si sviluppano le azioni individuali di violenza contro le donne».

Mettere in discussione il comportamento maschile innesca un cambio di paradigma necessario per fermare la serie incredibile di violenza e di femminicidi, che purtroppo sono sempre più frequenti anche in Trentino. «Ogni anno - dice Conzatti - milioni di donne subiscono violenza e non è sufficiente punire severamente reati già commessi bisogna prevenire, quelle azioni e quei reati che comportano perdite inestimabili di vite e tragedie familiari dove sono coinvolti spesso i bambini. È opportuno sottolineare che il lavoro sul comportamento degli uomini autori di violenza non attiene in alcun modo al profilo della condanna delle condotte illecite, rispetto alle quali gli autori restano sempre responsabili e condannabili. Inoltre la decisione di usare il termine "uomini autori di violenza" invece di "uomini violenti o maltrattanti" corrisponde ad una ben precisa scelta politica: attiene infatti alla convinzione che vi sia la possibilità di lavorare sui comportamenti, provocandone un cambiamento».