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Riforma fiscale, Marattin: "Siamo vicinissimi a un accordo"

L'intervento pubblicato pubblicato da "il Tempo" e altri quotidiani, 6 aprile 2022.

«Siamo vicinissimi a un accordo, a un passo dal traguardo». Il presidente della commissione Finanze della Camera, Luigi Marattin, sintetizza così l'auspicio che possa raggiungersi un'intesa sulla legge delega per la riforma fiscale.

Ieri dovevano iniziare a Montecitorio le votazioni sugli emendamenti, ma la riunione della commissione è slittata un'altra volta dopo un incontro tra gli esponenti di maggioranza e del Governo. Si è deciso di concedere altre 24 ore alla possibilità di un accordo, che dovrebbe portare al ritiro della gran parte degli emendamenti presentati dalle forze che sostengono il Governo, evitando che la maggioranza si spacchi e vada di nuovo alla «conta» come accaduto sul Catasto. «Oggi alle 13,30 si vota, qualunque cosa accada», avverte Marattin, spiegando che l'obiettivo dell'ennesimo rinvio è quello di fare in modo che il centrodestra di governo «ritiri tutti gli emendamenti di maggioranza per convergere sul pacchetto» proposto dal Mef come mediazione.

Questo pacchetto cerca di fare sintesi tra le diverse sensibilità emerse in questi mesi, recependo parte degli emendamenti presentati dai partiti di maggioranza.

Per Marattin non sembrano esserci spazi. Alcuni emendamenti non avranno il consenso di governo e relatore, perché «non ha senso che l'istituto della delega preveda pareri vincolanti. L'istituto della legge delega non può prevedere che il governo venga delegato e poi debba inserire nei decreti attuativi quello che decidono le commissioni», afferma, avvisando gli alleati di governo: se il centrodestra «manterrà questo atteggiamento, in commissione possiamo anche dare mandato al relatore sul testo originale, ma vorremmo evitarlo» e anzi «confido che troveremo un modo per raggiungere un accordo».