16/10/19
Italia Viva Matteo Renzi

Matteo vs Matteo: i commenti della stampa

Seguitissimo sui social - l'hashtag #portaaporta era nei trending topics di Twitter ore prima che lo show andasse in onda - il duello tv di Matteo Renzi e Matteo Salvini non poteva non destare l'attenzione della stampa odierna

Salvini contro Renzi. I due Matteo hanno avuto poco più di 80 minuti per affrontarsi, rispondendo alle domande di Bruno Vespa, in un salotto dalla scenografia rinnovata appositamente e monitorato da una folta schiera di giornalisti e fotografi. La sfida andata in onda ieri sera è stata, senza dubbio, un evento della stagione tv nazionale.

Il dibattito tv è arrivato alla vigilia di due appuntamenti importanti: Piazza San Giovanni per il segretario leghista - che porterà sul palco il centrodestra di nuovo unito - e la Leopolda di Firenze, che celebrerà la nascita ufficiale di Italia Viva.

Temi liberi, niente regole di ingaggio né limite cronometrico agli interventi: la sfida ha tenuto col fiato sospeso fino all'ultimo.

"Partono in modo quasi soft, i due Mattei, Renzi e Salvini, ma poi nel corso del lungo confronto a Porta a porta, si scaldano e le frecciate reciproche diventano sempre più velenose", nota Maria Teresa Meli sul Corsera.

"Il confronto andato in scena ieri chez Vespa assomigliava, a tratti, a una disputa tra utenti di un social network. Con Renzi più calato nella parte di quello che ha studiato per benino ed è pronto a brandire l'arma del factchecking; e Salvini a replicare un po' impacciato", commenta Tommaso Labate, sullo stesso quotidiano.

"Studio ed esercitazioni per giorni, su dati, episodi e dossier da parte di Renzi. I quattro tormentoni di sempre cavalcati e spiattellati invece da Salvini, presentatosi volutamente e sfacciatamente a «mani nude». Convinto di spuntarla comunque davanti al suo pubblico televisivo. A volte in difficoltà, troppo spesso finito all'angolo, incalzato. Non c'è stato il colpo del knock out. Ma se ci fosse stato un arbitro, alla fine avrebbe dato la partita vinta ai punti", rileva Carmelo Lopapa, su Repubblica.

Fanno scintille i due leader, nota Amedeo La Mattina su La Stampa: "davanti alle telecamere di Bruno Vespa, hanno combattuto. Le differenze sono forti su immigrazione e Quota 100 che per l`ex premier dovrebbe essere cancellata perché «costa uno sproposito, 20 miliardi in tre anni», ai danni delle nuove generazioni".

Insomma due carissimi nemici, come li appella Marco Ajello, su il Messaggero, che hanno tenuto sveglio il pubblico italiano, ieri sera.