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Renzi: "Sconfitto chi sta coi No Pass"

Estratto dell'intervista di Fabio Martini, "la Stampa", 6 ottobre 2021.

La prima cosa che dice subito: «Sono felicissimo. Felicissimo!». Certo, dopo ogni elezione, se le cose non sono andate malaccio, è buona regola per ogni politico, ostentare buonumore, ma Matteo Renzi in queste ore è su di giri anche in privato, come racconta chi ci parla a riflettori spenti. Lui ripete: «Sinceramente meglio di così non poteva andare...».

Renzi, che il vincitore non discusso di questo turno elettorale sia il Pd di Enrico Letta, rientra tra i motivi della sua felicità?
«Certo. Il Pd era per Conte, ora è per Draghi. Abbiamo salvato l'anima riformista di questa esperienza, prima o poi ci ringrazieranno. In queste ore si compie una parabola che è iniziata col Papeete, quando mandammo a casa Salvini, che si è sviluppata nel 2021, quando – contro tutti – facemmo l'operazione Draghi e che si completa oggi con la sconfitta dei sovranisti sui territori. E quanto al Pd, vince quando abbandona la linea, per me suicida, del "O Conte o morte". La lezione di questa tornata amministrativa è chiara e forte: il Pd dovrà abbandonare i grillini, ci sarà spazio per un'area liberal-democratica, i Cinque Stelle non arriveranno al 2023».

I Cinque Stelle sono in crisi ma vederli svanire in 15 mesi non le pare eccessivo?
«Ci metteranno meno di 15 mesi, mi creda. Loro cosa sono oggi? Non sono più l'anti-casta e sono dentro il Palazzo, stando a tavola. E con quale ingordigia, peraltro. Se sei contro l'Expo a Milano e poi provi a sostenere il sindaco dell'Expo, alla fine resti fuori. Conte impone la candidata del Fatto Quotidiano e non entra neppure in Consiglio comunale: non è fantastico? Non c'è più spazio politico: se si istituzionalizzano c'è il Pd, se si movimentizzano c'è Paragone. E d'altra parte la popolarità non è consenso. Conte riempie alcune piazze, ma non riempie le urne neppure dove riempie le piazze. Non vuole parlare delle grandi città. Parliamo delle piccole, Eboli».

Parafrasando Nanni Moretti e rivisitando Berlusconi, se uno dicesse: con quei due leader il centro-destra non governerà mai?
«Questo accostamento tra Nanni Moretti e Berlusconi è suggestivo e dà il senso di come cambia la storia! Berlusconi pensa cose che non dice e dice cose che non pensa. Talvolta gli capita, come è capitato col vostro giornale, di lasciarsi andare! Non metto il naso tra le loro divisioni. Ma se il centro-destra continua ad inseguire no-vax e no-pass, perde. Alla fine una delle analisi politiche più convincenti l'ha fatta il virologo Matteo Bassetti: "I vaccini stanno sconfiggendo il virus ma anche i candidati di destra". Condivido».



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