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Renzi: "Noi il terzo polo, indecente lo show delle alleanze"

Estratto dell'intervista di Maria Teresa Meli, "Corriere della Sera", 6 agosto 2022.

Matteo Renzi, il Partito democratico si è ripreso gli scissionisti di Roberto Speranza, ha stretto accordi con Carlo Calenda e ora farà altrettanto con i rossoverdi di Fratoianni e Bonelli e con Luigi Di Maio. Insomma, un`alleanza alquanto variegata quella di centrosinistra. Sfugge la ragione politica del mancato accordo con voi. La può spiegare lei?

«Credo che il motivo per cui Letta abbia parlato con tutti tranne che con noi sia legato a piccole vendette personali per le vicende del passato. Non si spiega una coalizione che mette insieme storie totalmente diverse che parte da un veto a una e una sola forza politica. Evidentemente Enrico pensava di ferirci nel dire: "Tutti, ma non Italia viva"Vedendo come sono andate le cose non finirò mai di ringraziarlo. Ci ha restituito uno spazio politico e l`indecoroso balletto di queste ore del centrosinistra mi rafforza nel progetto di non partecipare a coalizione finte e posticce. Correremo da soli, parlando di inflazione, guerra, energia, cultura. E faremo una campagna elettorale in nome del coraggio e della coerenza».

Dica la verità, come c`è rimasto quando ha visto che Emma Bonino ha dichiarato che non la vuole nell`alleanza di centrosinistra?

«Mi è dispiaciuto per il popolo delle feste dell`Unità. Sono militanti sinceri e appassionati. Voteranno per Di Maio che accusava il Pd di rubare i bambini con l`elettroshock e staranno con chi ha votato 55 volte no alla fiducia a Mario Draghi... Ma è un problema loro, non mio».

In compenso Silvio Berlusconi la voleva con sé. Se lo aspettava? Com`è andata? Chi l`ha contattata, visto che ha detto di non parlare con il leader di Forza Italia da un anno e mezzo? 

«Tutti dicono che non abbiamo voti. E poi però ci cercano tutti. Non possiamo stare insieme a Forza Italia non solo per il passato, ma anche per il presente. Draghi è andato a casa per l`azione di Conte ma anche per la sfiducia di Salvini e Berlusconi. E questo basta per dire che Forza Italia ha commesso un errore clamoroso. Molti moderati Voteranno per noi, a condizione che non ci alleiamo con il Pd. E molti riformisti voteranno per noi, a condizione che non ci alleiamo con la destra.  Questo è esattamente ciò che faremo».

Quand`è l`ultima volta che ha sentito il segretario del Partito democratico Enrico Letta?

«Il giorno dopo che aveva detto ai giornali che non voleva Italia viva. Mi ha detto che c`era stata un`incomprensione. E che ci saremmo risentiti. Gli auguro di cuore di trascorrere una buona estate: dal 26 settembre per lui non sarà facile. La sua strategia sta regalando Palazzo Chigi alla Meloni. E la brillante idea di iniziare la campagna elettorale proponendo di aumentare le tasse non mi è parsa la più geniale delle intuizioni». 



Chi lo desidera può leggere l'intervista completa a questo indirizzo.