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Legge di Bilancio, Renzi: "Bene i contenuti ma basta esautorare il Parlamento"

La dichiarazione di voto di Matteo Renzi sulla fiducia alla Legge di Bilancio

Signora Presidente, signor Ministro, signori rappresentanti del Governo, quando si vota e si discute di una legge di bilancio, ci sono molti modi di guardare al testo. C'è chi fa il bilancio dell'anno: è un anno importante e positivo. L'Italia chiude il 2021 con una crescita di più 6,3 per cento: era stimata più 4 per cento. L'Italia è di nuovo protagonista in Europa: non più tardi di oggi il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha firmato un articolo importante con il presidente francese, Emmanuel Macron, sulle regole del futuro del Patto di stabilità. Più in generale, il nostro Paese è tornato protagonista. Un anno fa eravamo in crisi, un anno fa chiedevamo una svolta e la svolta c'è stata.

Dall'altro lato c'è la possibilità di guardare ai provvedimenti di merito. Per noi lo ha fatto la collega Conzatti molto bene, ma ancora il collega Steger qualche istante fa ha detto cose che condividiamo. Tuttavia, signora Presidente, limito il mio intervento perché resti agli atti, per esprimere un garbato, ma civile dissenso sul metodo che questo Governo ha utilizzato per il disegno di legge di bilancio.

Onorevoli colleghi, in quest'Aula poche persone come me possono essere considerate persone che non hanno fatto mancare in questo anno il consenso al Governo. Io penso che il Governo Draghi sia stato, sia e sarà una benedizione per l'Italia. Tuttavia, amicus Plato, sed magis amica veritas: non si fa una legge di bilancio così. Lo abbiamo detto negli anni del presidente Conte e lo diciamo oggi qua. Non è accettabile che la legge di bilancio diventi la legge di bilancio delle due notti: una notte in Commissione, una notte in Aula.

Non è accettabile, ma non per le motivazioni contenute nelle norme. Noi condividiamo la stragrande maggioranza dell'impianto normativo della legge e voteremo con convinzione a favore della questione di fiducia. Non è però accettabile che il Parlamento sia costantemente - sottolineo costantemente - ignorato nell'azione di Governo. (Applausi). È un punto che riguarda tutte e tutti. Io in questa Aula guardo in faccia chiunque quando dico che bisogna superare il bicameralismo. Io ho perso il mio incarico perché volevo superare il bicameralismo. Quest'ultimo però si supera con una riforma della Costituzione, non con uno strappo istituzionale e non si fanno così le leggi di bilancio. Se non lo dicessi non sarei serio con quella che è stata la mia posizione del passato, del presente e del futuro.

Allora parliamoci chiaro: non so se sia il Governo dei migliori, per me è uno dei migliori governi. Questa legge di bilancio, come metodo, è una delle leggi peggiori nel corso della storia repubblicana, per come è stata fatta. L'ho detto perché restasse agli atti e perché il signor Ministro dei rapporti con il Parlamento prenda atto di una critica pesante sul punto di metodo che abbiamo avanzato e lo dico anche perché dagli errori si possa imparare per il futuro.

Ci sono infatti delle considerazioni che il Parlamento lascia al Governo e alla discussione istituzionale. Sono settimane che diciamo che sulla terza dose bisogna fare di più e meglio. Sulla prima e la seconda dose siamo stati i più bravi di Europa. Siamo stati i campioni d'Europa della vaccinazione nelle prime due dosi, ma poi ci siamo fermati e mentre il Regno Unito passava, a tre mesi di distanza, al richiamo della seconda dose, mentre la Francia passava, a quattro mesi di distanza, al richiamo della seconda dose, noi abbiamo continuato, forse per difficoltà di natura organizzativa, a rinviare l'appuntamento con l'anticipazione del richiamo. Sono punti che poi paghiamo in termini di aumento di contagi.

Concludo sul punto, dal momento che non faccio un intervento di merito avendo la collega Conzatti spiegato molto bene le ragioni dell'apprezzamento di Italia Viva al disegno di legge di bilancio nei contenuti; bisogna avere la forza e il coraggio di dire con verità che o ci si ascolta di più e meglio o si rischia di perdere quella straordinaria finestra di prosperità e di positività che quest'anno l'Italia ha vissuto.

Signora Presidente, tra un mese il Parlamento in seduta comune eleggerà il Presidente della Repubblica. Onorevoli colleghi, lo elegge il Parlamento, non lo eleggono i sondaggi, non lo eleggono le redazioni delle riviste internazionali, non lo eleggono gli editorialisti. È l'atto supremo del Parlamento in seduta comune, perché elegge l'arbitro per i prossimi sette anni. Questo è il livello della dignità istituzionale e costituzionale del Parlamento. Ogni tentativo di far venire meno la centralità del Parlamento rispetto all'ambizione, all'altezza e alla grandezza delle proprie responsabilità è un atto che in qualche modo rende più debole e più fragile il nostro sistema istituzionale.

Sono entusiasta allora del fatto che si sia cambiato Governo, sono entusiasta del fatto che il Governo abbia prodotto dei risultati, felice del fatto che l'economia vada meglio e orgoglioso del fatto di aver concorso a questo cambiamento. Con la stessa franchezza però, un anno dopo, mi ritrovo in una notte a dover dire in questa Aula che non si fanno così le leggi di bilancio.

Voteremo la fiducia, signori del Governo, siate all'altezza della fiducia che il Parlamento vi dà. In questo passaggio della legge di bilancio questo tipo di altezza è mancato, mi spiace non dirlo di fronte al Ministro dell'economia e delle finanze che ho conosciuto come valente Ragioniere generale dello Stato quando avevo responsabilità di Governo. Se avessimo fatto noi quello che è stato fatto con questo disegno di legge di bilancio, l'opposizione non ci avrebbe fatto entrare in Aula. Noi oggi pensiamo di poter e dover dire che per dare una mano all'Italia occorre essere più attenti al rispetto delle istituzioni perché la forma in democrazia è sostanza.



Chi lo desidera può rivedere l'intervento a questo indirizzo.

https://youtu.be/PwgWg4qQuYA