04/10/19
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L'intervento di Matteo Renzi, durante il primo Festival delle Città

Organizzato da ALI - Autonomie Locali Italiane, a Roma da martedì, 1 ottobre a venerdì, 4 ottobre, ha ospitato anche un dibattito cui ha partecipato Matteo Renzi

Un appuntamento dedicato a fare il punto sugli Enti Locali e sul loro rapporto con il Governo: da martedì, 1 ottobre a venerdì, 4 ottobre, Roma è stata luogo di confronto tra volti di spicco della politica nazionale, sindaci ed ex sindaci, personaggi dell’economia e del giornalismo, entro il primo Festival delle Città, un evento unico nel suo genere, organizzato da ALI - Autonomie Locali Italiane.

Tra i molti appuntamenti in agenda, il Festival ha ospitato il dibattito dal titolo "Sindaci per sempre?", venerdì 4 ottobre, a partire dalle 12.30, entro gli spazi della Sala La Pira - presso il Complesso Pio Sodalizio dei Piceni in Piazza San Salvatore in Lauro - cui ha partecipato Matteo Renzi.

Al dibattito ha preso parte anche Matteo Ricci, presidente di ALI e Sindaco di Pesaro e il deputato Alessandro Cattaneo, mentre il moderatore sarà il giornalista Paolo Del Debbio.

L'intervento del leader di Italia Viva ha spaziato entro numerosi temi: dalla riforma della legge elettorale al rapporto con il M5S, passando per.

"Se vai sul proporzionale, che io aborro, sei costretto a fare una battaglia tua. Con il maggioritario devi trovare un sistema elettorale all'altezza. Ma se c'è il proporzionale e' perché ho perso il referendum", ha dichiarato Renzi, durante il dibattito.

"Io con il M5s non ci voglio fare campagna elettorale, ci faccio il governo per salvare l'Italia ma non vado alle elezioni insieme a loro. Perché a Roma vedo la Raggi e dico, sto dall'altra parte", ha ribadito il Senatore, che non ha rinunciato a lasciarsi andare a qualche battuta: "gli 80 euro erano una mancia, ora basta annunciare 15 euro in busta paga che è la rivoluzione del proletariato"

Relativamente al ruolo dei sindaci, tema chiave del dibattito, Renzi - ricordando la sua esperienza da primo cittadino di Firenze - ha sottolineato come i sindaci debbano tirar fuori il protagonismo se ce l'hanno. "Non basta dire che sono loro a cantare e portare la croce, è così, ma non basta dirlo. Fatevi avanti, giocarcela la partita soprattutto quelli al secondo mandato. Se avete coraggio il tempo è ora", ha specificato Renzi, che ha anche voluto dare una sua proposta, relativamente al rapporto con i Governatori: "nel dibattito dell'autonomia per me i Sindaci dovrebbero essere centrali, ma si sono fatti fregare dai Governatori. Ma la sfida non è quella calvinista dei Governatori ma dare più potere ai sindaci".

Venendo, infine, alle polemiche degli ultimi giorni, relative al Ministro dell'Istruzione Fioramonti ed alla proposta di tassare le merendine, Renzi ha dichiarato: "noi abbiamo un Ministro che ogni giorno ci parla di merendine, di crocifisso. E non vuole mettere al muro la foto del Presidente Mattarella: se invece di pensare a cosa appiccicare al muro pensasse al muro? Parliamo di edilizia scolastica".