inhomepage elezioni 2022

Renzi: "Dopo il voto il terzo polo sarà decisivo. Sulle riforme pronti al dialogo con tutti"

Estratto dell'intervista di Pietro Piovani, “il Messaggero”,  25 agosto 2022.

Una campagna elettorale tutta incentrata su tagli fiscali, bonus, aumenti della spesa pensionistica. Eppure per l'Italia si prevede una stagione difficile, se non addirittura drammatica, come ha sottolineato anche Draghi a Rimini. C'è qualcosa che non torna nei messaggi dei partiti agli italiani. «La verità è che siamo davanti a una campagna elettorale ipocrita» dice Matteo Renzi, fondatore di Italia Viva. «Guardi ieri: tutti a spellarsi le mani per Draghi. E applaudono proprio quelli che un mese fa lo hanno mandato a casa, facendoci precipitare nella campagna elettorale più pazza degli ultimi anni. La destra ha sfiduciato Draghi, la sinistra candida chi ha votato 55 volte contro Draghi, di Conte inutile parlare: gli unici che hanno sempre sostenuto il premier siamo noi con Calenda, altro che storie. Il tono dei partiti deve cambiare, certo: ci vuole serietà. Per adesso siamo gli unici a praticarla».  

Dopo il voto, sarete disponibili ad aprire il confronto con il centrodestra su una riforma costituzionale?
«Certo. Anche perché serve all'Italia. Ma per essere chiari noi siamo pronti ad aprire il confronto con tutti, non solo con la destra. Ho perso Palazzo Chigi perché ritenevo le riforme fondamentali. Oggi lo penso più di ieri. E credo che con me lo pensino tanti italiani».

Se dalle urne non uscisse un risultato netto, potreste entrare in una maggioranza con il centrodestra? Anche se ne facesse parte Fratelli d'Italia?
«Noi entreremo in qualsiasi maggioranza che abbia come premier Mario Draghi. Saremo all'opposizione, invece, di una qualsiasi maggioranza che abbia come premier Giorgia Meloni».

Quanto le è costato, anche personalmente, rinunciare alla Leopolda?
«Ho scelto di fare questa campagna elettorale mettendo al primo punto il progetto politico e solo in secondo piano il mio ruolo. Credo che il terzo polo potrà essere decisivo il 25 settembre ma sono addirittura certo che lo sarà sicuramente dopo. Si tratterà di costruire un'area culturale, attraendo talenti e competenza, diffondendo qualità e per farlo servirà il contributo politico, non solo elettorale, di tante persone che ruotano anche intorno a Italia Viva e alla Leopolda. Dunque la Leopolda si farà dopo le elezioni, senza alcun problema. Siamo solo all'inizio di questo grande sogno che è Renew Europe».

Azione e Italia Viva resteranno cartello elettorale o possono diventare un vero partito unitario? Che nome potrebbe avere e chi ne sarebbe il leader?
Decideremo insieme dopo le elezioni. Adesso tutti in campo con Carlo Calenda per ottenere il risultato migliore il prossimo 25 settembre. I nomi vengono dopo: prima le idee e il progetto. Abbiamo gettato un seme: ma è ancora lunga».

 Quando lei era al governo diceva che, per ogni euro speso in politiche per la sicurezza, si doveva investire anche un euro in cultura. In questa campagna elettorale si sta parlando molto di sicurezza, ma la cultura?
«Abbiamo la destra che candida chi diceva che con la cultura non si mangia, vale a dire Tremonti, l'uomo che ha tagliato i fondi per la cultura a più riprese. Noi siamo quelli che portano risultati: dal principio della 18 app alla rivoluzione sui musei. Ma proprio perché siamo gli unici con le carte in regola dobbiamo parlarne di più. Togliendo però molta burocrazia: il mio amico Franceschini ha ricevuto tanti soldi da Palazzo Chigi quando eravamo al governo insieme. Ma non posso dimenticare che se le rinnovabili in questo Paese funzionano a un livello più basso del previsto è per colpa del veto di quelle sovrintendenze che una certa sinistra ha difeso e incoraggiato. Tra la destra di Tremonti e la sinistra della burocrazia siamo ancora noi a rappresentare una volta di più il terzo polo di chi investe sui libri, sul teatro, sul cinema. Un euro in cultura, un euro in sicurezza è per noi ben più di una norma: è un principio etico, che faremo di tutto per difendere».

Chi lo desidera può leggere l'intervista completa a questo indirizzo.