Renzi a Mestre: "Basta dire di no a tutto. Sull'autonomia solo chiacchiere"

Intervista di Laura Berlinghieri, “Corriere Alpi”, 17 settembre 2022.

«Flat Tax? Mi chiedo con quali soldi. Autonomia? Vediamo il testo, per ora sono tutte chiacchiere. Il problema sicurezza? La criminalità non si risolve a colpi di tweet. Servono una dura repressione ed educazione». È stata una serata che ha visto protagonista Renzi, ieri sera, al centro Candiani di Mestre. Fuori il cielo ha appena ripreso fiato, dopo una pioggia battente, con grandinata. Il leader di Italia Viva non sembra risentirne e fa il suo ingresso nel multisala. Saluta la ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti, la deputata Sara Moretto. Poi il sindaco di Mira Marco Dori e i candidati di Italia Viva alle politiche, intervenuti sul palco prima di lui. Ad aspettarlo, in una sala gremita, è una fitta platea di elettori. Lo accoglie con grande entusiasmo.

A chi gli fa notare che, poche ore prima, Mario Draghi, di fatto, lo ha smentito, dicendo di non avere intenzione di ripetere il mandato da Presidente del Consiglio, replica: «Ma secondo voi, lo direbbe ai giornalisti? Quando succedette a Conte, accadde la stessa cosa: tutti dicevano che Draghi non sarebbe stato disponibile a diventare Premier, e invece...».

I temi, però, sono soprattutto altri. C'è la questione dell'autonomia
. C'è poi il tema della Flat Tax, sul quale si gioca buona parte della campagna elettorale della Lega. «Vorrei chiedere a Salvini con quali soldi pensa di realizzarla, dato che è stimato un costo di circa 100 miliardi di euro. Con l'inflazione e il caro bollette, quella della Flat Tax è una proposta che non sta assolutamente in piedi. Non a caso, Salvini non è mai riuscito ad attuarla al Governo, nemmeno da vicepremier». E le proposte di Italia Viva, allora? «Noi quelle le facciamo in Gazzetta ufficiale». E l'elettorato? «Chi ha votato la destra, credendo in Zaia o condividendo la linea di Forza Italia del passato, ora non può votare la fiamma della Meloni o la Lega di Salvini. Chi ha votato la sinistra, credendo in un progetto di partito riformista, non può votare Pd», sostiene Renzi, che nel pomeriggio a Pordenone aveva dichiarato: «Se il terzo polo va bene e conquista il 10% dei voti sarà decisivo, altrimenti faremo opposizione costruttiva. Saremo saldamente all'opposizione della Meloni nel caso che sia lei il futuro premier, lo dico chiaramente. Le ho scritto: "Giorgia, occhio che ogni due anni faccio cadere un governo". Non è provocazione, solo statistica. Sono convinto che questa sarà la legislatura del presidenzialismo e della legge sul sindaco d'Italia».

C'è infine un tema sul quale non è possibile procrastinare. Riguarda la risposta al caro bollette. «Positive le misure prese oggi dal Governo. Ma, se non vogliamo che in Italia i costi aumentino ulteriormente, non è possibile dire no a tutto: rigassificatore a Piombino, presa del gas in Adriatico, trivelle, tap».