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Renzi a Roma: "In Lazio l'obiettivo è andare in doppia cifra"

Mercoledì 14 settembre, a Roma, l'evento dal titolo "Renew Roma", con Matteo Renzi. Qui un report dal suo intervento, 15 settembre 2022.

Un Auditorium della Concilazione gremito accoglie la serata in cui Italia Viva Roma diviene a tutti gli effetti Renew Roma. Una serata che ha visto la partecipazione di Matteo Renzi, ma non solo. Tanti gli amici che hanno animato l'evento: la Ministra Elena Bonetti; la capogruppo Iv Maria Elena Boschi; i parlamentari Iv Raffaella Paita, Luciano Nobili, Roberto Giachetti, Annamaria Parente; la consigliera regionale Iv Marietta Tidei e i consiglieri eletti in Campidoglio Valerio Casini e Francesca Leoncini.

Tanti i temi in campo, nell'intervento di Matteo Renzi: a partire dall'obiettivo della doppia cifra. "Non possiamo - dice Renzi - dare sondaggi ma obiettivi sì e nel Lazio dobbiamo andare in doppia cifra e possiamo prendere due senatori». 

Viviamo, prosegue, una "campagna elettorale pazza, perché non si va a votare con questa inflazione, il caro bollette e la guerra alle porte dell'Europa. La scelta di mandare a casa Draghi da parte di Conte, Salvini e Berlusconi è stata una follia", dice Renzi, durante il suo intervento. Ma, aggiunge, "io sento un bel clima, noi abbiamo scelto di andare da soli con Calenda perché siamo coerenti con le nostre idee, gli altri sono divisi, hanno fatto ammucchiate elettorali".

Non mancano le stoccate. "Noi non parliamo degli altri - dice Renzi - ma li avete visti? Oggi Luigi Di Maio, ministro degli esteri, sta facendo un opera di ritorno alla normalità, è la prima volta che vola senza aereo di stato da 4 anni. Bisogna volergli bene. Lui è quello che ha abolito la povertà".

Tema diritti: "Lo ius culturae - sottolinea Renzi - significa che se studi ini Italia acquisisci dei diritti e dei doveri. Abbiamo bisogno di una campagna che ci riporti al messaggio di Tony Blair, che è l'unico a sinistra che ha vinto negli ultimi quarant'anni. Ma la sinistra ha il vizio di far fuori chi vince. Il suo messaggio era: duri con il crimine e duri con le cause del crimine".

E ancora, parlando del M5S, Renzi dice: "Conte è uno di quelli a cui va fatto l'aggiornamento. Era sovranista e populista, poi ha incontrato Bettini ed è diventato progressista, il punto di riferimento dei progressisti. È il Pd romano che ha salvato Conte: lui che ha firmato i dl Salvini è progressisti, noi che abbiamo fatto le unioni civili siamo conservatore, il meraviglioso mondo del Pd romano. Comunque tra sei mesi Travaglio gli fa l'aggiornamento quindi Conte è imprevedibile".

Guardando al prossimo futuro, Renzi annuncia: "Se facciamo buon risultato Meloni non sarà presidente. Se finisce male, invece, bisognerà fare opposizione. Il percorso di Renew Europe arriva fino al 2024. Bisognerà prendere voti a destra e sinistra, come ha fatto Macron". Da un lato, sicuramente a Forza Italia, "dall'altro lato  - spiega Renzi - c'è da prendere voti alla sinistra. Letta dice: 'Calenda e Renzi vogliono distruggermi'. No tranquillo, stai facendo tutto da solo. Questi due mondi verranno a noi e partiremo col prendere due senatori in Lazio e non uno solo".

In conclusione, una battuta, che il pubblico romano non può far altro che perdonare ad un fiorentino doc: "Roma è una città quasi bella come Firenze. Michelangelo quando viene qua a fare la cupola si ferma davanti a quella di Brunelleschi a Firenze e le parla dicendo: 'vado a Roma a far la tua sorella, di te più grande sì ma non più bella'". "Questa città, Roma - sottolinea Renzi, chiudendo il suo intervento - non merita la situazione di pulizia nella quale è. In tutta Italia sono partite fondazioni di cittadini come gli 'Angeli del bello', che hanno dato un buon esempio al pubblico. Bisogna far partire un'azione etica e civile contro chi tiene questa città in queste condizioni".



Chi lo desidera può rivedere a questo indirizzo l'intero evento.
A questo indirizzo, invece, è possibile rivedere la playlist con tutti gli interventi.
Qui e di seguito, infine, l'intervento di Matteo Renzi.