09/02/21
paese

Regione Basilicata, Braia: "La sanità non diventi terreno di scontro in maggioranza"

L'intervento su "il Mattino di Puglia e Basilicata", 9 febbraio 2021.

"Tutti contro tutti, altro che 'tutto apposto'. Bardi faccia qualcosa o è meglio tornare alla urne, la Basilicata deve ripartire e non può assistere a litigi da scuola elementare. Tocca ancora al Consigliere Vizziello, rinvigorito forse dalla campagna acquisiti in Fratelli D'Italia di Quarto e Baldassarre, gettare discredito sull'operato del governo regionale e, in particolare del dipartimento Salute e della coppia Leone - Esposito. Raccomanda la revisione dei loro comportamenti, che noi tra l'altro denunciamo da oltre un anno, ai quali si aggiunge anche la bocciatura della Corte dei Conti sui tetti di spesa per le strutture private accreditate che si occupano di specialistica ambulatoriale inserite nella Dgr N. 432 del 4 luglio 2019. Dopo lo scontro sulla riforma del consorzio industriale, che non risolverà alcuna emergenza e che penalizza certamente Matera, e il conseguente avvio della crisi, leggiamo comunicati e dichiarazioni che vedono consiglieri di Fratelli d'Italia andare contro assessori di Forza Italia, quelli della Lega contro quelli di Forza Italia e Fratelli d'Italia".

"Intanto il Presidente Bardi continua, suo malgrado, a dire che va tutto bene nella sua maggioranza. L'approssimazione di questo Governo regionale è evidente in ogni campo, in particolare rispetto alla gestione dell'intera materia sanitaria lucana, dopo la levata di scudi degli infermieri umiliati e inascoltati, il depauperamento dell'Ospedale Madonna delle Grazie ridotto a poco più di un poliambulatorio senza un DG da oltre un anno, cui si aggiunge tutto il tema irrisolto dei piani vaccinali antinfluenzali in ritardo o mai effettuati. Per arrivare poi al piano vaccini anti-Covid per il quale si attendono dettagli. In altre regioni si va avanti spediti, nonostante la carenza dei vaccini resi disponibili in forma ridotta, in particolare alla Basilicata, considerata ormai cenerentola d'Italia".Lo dichiara il Consigliere Regionale Luca Braia, capogruppo di Italia Viva.

"Ci verrebbe da dire 'Buongiorno collega Vizziello'. Dov'era in questi mesi quando - prosegue il consigliere Braia - spesso in silenzio, assisteva alle nostre istanze e alle proteste nei confronti delle tante inadempienze compiute dal Dipartimento? L'attacco strumentale alla categoria dei medici di medicina generale e ai pediatri, la tracotante sufficienza con cui si è diffusa una improvvida riforma sanitaria, peraltro mai ufficializzata, che prevede l'Azienda sanitaria unica regionale e l'azzeramento dell'Azienda Sanitaria Materana, senza neanche uno straccio di Piano sanitario. Proprio quella che veniva stracciata in piazza da parlamentari dello stesso partito, in preda a isteria elettorale e che veniva difesa anche da colui che oggi è diventato suo collega di partito il consigliere Piergiorgio Quarto. Collega con la grande abilità di passare - in pochi mesi - da candidato in pectore del centro sinistra a difensore dell'ultimo brandello rimasto di sovranismo a convenienza di Fratelli d'Italia".

"Caro Presidente Bardi, più che seguire il consiglio di Vizziello e di tirare le orecchie ai dirigenti del dipartimento e della sanità, tiri le redini all'intera maggioranza, perché così non si può andare avanti ancora a lungo. La Basilicata ha bisogno di essere governata e non è un carro da assaltare. Non passa giorno senza che non si generi confusione e sconforto nel popolo. Si prova a leggere tra le righe dei comunicati stampa le vostre, incomprensibili ai più, dinamiche che dovrebbero essere solo interne alla politica, qualora ne fosse rimasta ancora un po'. Nel prossimo Consiglio Regionale è assolutamente fondamentale che Bardi chiarisca, a questo punto, se c'è ancora una maggioranza e come intende proseguire per il bene della nostra terra. Quali cambiamenti comporta questa migrazione di consiglieri, in fuga dalla sua lista Basilicata Positiva e da quella di Idea, verso l'ultimo partito rimasto fuori dal mondo e della responsabilità, con la Meloni ormai all'opposizione dell'Italia e del prossimo - ci auguriamo - governo Draghi, voluto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella", conclude Braia.