16/09/20
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Regionali, Toscana, Saccardi: "La nostra sanità un valore per tutti"

Intervista di Emanuele Baldi, la Nazione, 16 settembre 2020.

Ore 19,41. Fiatone. «Eccomi, eccomi... ci sono. Ma guarda se alla mia età mi tocca rimettermi a far le corse». Stefania Saccardi, assessore alla sanità uscente della giunta Rossi, è di nuovo in pista, strada per strada, a caccia di preferenze per tornare in Regione.

Saccardi, è stanca?
«Ma no, la politica vera è il contatto con la gente».

Sensazioni?
«È un momento faticoso, non tutti sanno che si vota, molta gente ha difficoltà economiche. E poi la paura del Covid... alcuni non se la sentono di andare a votare anche se non ci sono rischi».

Può dirlo ufficialmente lei che è del mestiere?
«Certo. Ci sono gli stessi rischi a prendere un caffè al bar».

La sanità toscana. Critiche e elogi. Ci dà un giudizio razionale?
«So cosa ha funzionato e cosa può essere fatto per migliorare a partire da strumentazioni, nuovo personale, strutture e infermiere di famiglia. Ok le critiche ma non prendo lezioni dal centrodestra che elogia il modello lombardo».

È così sbagliato?
«Non giudico il lavoro degli altri, nell'emergenza Covid siamo tutti andati avanti a tentativi. Certo che in Lombardia la sanità pubblica è debole ed è molto più forte quella privata. lo credo che i toscani siano in grado di valutare tutte le cose buone che abbiamo fatto».

Lei è renziana di ferro. Ma fare campagna elettorale con Italia Viva il cui leader è sceso dagli anni d'oro del 40% a un partito sotto il 10% non le pesa?
«C'era anche chi era più renziano di me e ora neanche lo saluta più se è per quello... Renzi ha fatto politiche di innovazioni importanti e utili come le azioni nei diritti civili, sui temi sociali. Ha introdotto il reddito d'inclusione contro la povertà. E poi penso ai posti di lavoro creati».

Una frase in cui crede?
«Penso a Papa Francesco, a cosa ha detto sul Covid. Che ci ha insegnato valori e stili di vita nuovi. Pensiamo ora, oltre che alle malattie, anche alle persone».